Polpette con pezzi di vetro appuntiti per uccidere i cani, è allarme tra i cittadini. Informate le forze dell'ordine
I ritrovamenti sono avvenuti lungo le passeggiate di via Castel Flavon a Bolzano. L'allarme lanciato inizialmente da un residente che è riuscito a evitare che il proprio cane ingoiasse la polpetta con i pezzi di vetro. Diverse le segnalazioni alle forze dell'ordine

BOLZANO. Schegge di vetro mescolate con la carne. Delle piccole polpette mortali per i cani e non solo. La loro presenza è stata segnalata sulle passeggiate di via Castel Flavon a Bolzano.
A dare l'allarme della situazione era stato alcune settimana fa un residente che aveva portato a passeggio il proprio cane e ad un certo punto si era insospettito del boccane che aveva in bocca e, dopo averlo estratto e capito di cosa si trattasse, aveva immediatamente sporto denuncia alle forze dell’ordine.
Non è stato un caso isolato perché i ritrovamenti sono continuati anche nei giorni scorsi. Bocconi piccoli in modo da essere ingoiati senza masticazione e al loro interno pezzi di vetro appuntiti che, se ingoiati, porterebbero a emorragie interne molto dolorose alle quali potrebbe anche seguire la morte.
A mobilitarsi sulla situazione sono stati i residenti assieme alla consigliera leghista Patrizia Brillo.
“Il luogo del rinvenimento è per ora circoscritto alle Passeggiate di Via Castel Flavon, il percorso è lungo e sono stati ritrovati in posti diversi; quindi, suggerisco a tutti i proprietari di cani di prestare molta attenzione. Sono a rischio anche molti animali selvatici, come volpi e cerbiatti che preferiscono vivere in prossimità di luoghi abitati, trovando condizioni migliori rispetto alla natura selvaggia, perché in città, durante i mesi invernali, è più facile reperire il cibo, vista la grande quantità di rifiuti che gli uomini producono” ha spiegato la consigliera.
Ai ritrovamenti sono seguite le denunce alle Forze dell’Ordine e le segnalazioni all’Ufficio Ambiente del Comune di Bolzano. “Si tratta di comportamenti di una crudeltà inaudita e che oggi, fortunatamente, la legge punisce con severità, anche con una denuncia penale” spiega la consigliera.














