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Putin frena militarmente e allora cerca di colpire i civili lasciandoli al buio, senza acqua e riscaldamento. Da Trento una campagna per aiutare la popolazione

Novant'anni fa il popolo ucraino fu sterminato da una carestia violentissima creata dalla politiche russe di Stalin. Oggi, mentre si ricorda quel genocidio, Putin sta attuando un'azione terroristica deliberata: migliaia di missili per distruggere centrali elettriche, impianti idrici e infrastrutture fondamentali a garantire la sopravvivenza all'inverno della popolazione. L'associazione EUcraina di Giovanni Kessler con la Cooperazione ha lanciato una raccolta fondi: ''Non possiamo assistere inerti al genocidio che avviene alle porte di casa nostra''

Di Luca Pianesi - 26 November 2022 - 15:41

TRENTOPutin sta mettendo in campo tutto il peggio e dopo aver tentato l'invasione dell'Ucraina, dopo aver lasciato sul campo morti e violenze, fosse comuni e distruzione, ora sta cercando di affamare e piegare la popolazione con usando il freddo. Con un comportamento che giustamente l'Unione europea ha bollato come ''terrorista'' ha scatenato una pioggia di missili su quelle strutture essenziali alla vita dei civili, come centrali elettriche e impianti idrici ed ogni infrastruttura che possa garantire riscaldamento, luce e acqua ai cittadini.   

 

I raid hanno messo fuori uso il 40% dell’energia del Paese. La neve e le temperature a -15° faranno il resto. Decine di milioni di persone sono al freddo, senza luce, senza acqua e senza gas in un territorio che già 90 anni fu piegato da una carestia devastante, l'Holodomor che causò la morte di milioni di persone. Un vero e proprio genocidio causato dalla Russia di Stalin, in quel caso, da una carestia ''artificiale'' realizzata dalle politiche del dittatore comunista, per piegare la resistenza dei contadini alla collettivizzazione delle terre e dei raccolti e liquidare l’élite nazionale ucraina.

 

Il ricordo di questo massacro del popolo ucraino ricorre proprio oggi, il 26 novembre. Il 23 ottobre 2008 il Parlamento europeo aveva adottato una risoluzione nella quale aveva riconosciuto l'Holodomor come un crimine contro l'umanità. Qualche giorno fa il Papa lo ha ricordato e ora si stanno muovendo anche i singoli stati. In Germania tutti i partiti (eccetto l'estrema sinistra e l'estrema destra) da Spd ai Verdi, da Fdp a Cdu/Csu hanno depositato in questi giorni al Bundestag il testo per riconoscere come ''genocidio'' la morte di 4 milioni di ucraini. In Italia è Fratelli d'Italia a chiedere la stessa cosa. Il partito di Giorgia Meloni poterà una mozione martedì in Aula e si spera che si trovi subito una totale condivisione anche tra diverse forze politiche visto anche quanto sta succedendo in questi giorni. 

 

E' indiscutibile, infatti, il tentativo di Putin di puntare sulla disperazione della popolazione civile per provare a ribaltare le sorti di una guerra che si sta rivelando devastante anche per lui e per il suo esercito (militarmente sempre più sulla difensiva). E anche per questo è cruciale sostenere la popolazione ucraina per aiutarla a superare l'inverno. Per questo l’associazione trentina EUcraina (che il Dolomiti ha accompagnato nei suoi viaggi a Kyiv e nel Paese stravolto dalla guerra) attiva dall’inizio della guerra con interventi di solidarietà, ha deciso di avviare una raccolta fondi con il supporto della Cooperazione Trentina, tramite la piattaforma dedicata alle attività solidali “solidarieta.incooperazione.it”.

 

Non possiamo assistere inerti al genocidio che avviene alle porte di casa nostra – dichiara il presidente dell’associazione EUcraina Giovanni Kessler -. Facciamo la nostra parte per evitarlo. Facciamo appello alla solidarietà dei trentini per portare agli ucraini gli strumenti che permettano loro  di sopravvivere”. L’obiettivo della raccolta fondi è di raggiungere almeno quota 50.000 euro, in una corsa contro il tempo, perché l’inverno sta già iniziando e le bombe piovono ogni giorno. Il capitale raccolto servirà all’acquisto di beni richiesti dalle associazioni di Kiev, Dnipro e Odessa: generatori, power station, attrezzature per il riscaldamento e l’illuminazione e quant’altro possa servire a superare un inverno che si preannuncia drammatico. Sarà possibile donare direttamente dal portale solidarieta.incooperazione.it/sosucraina oppure tramite bonifico bancario a EUcraina con IBAN  IT48W0306909606100000187204.

 

Tutte le notizie e gli aggiornamenti sulla campagna saranno disponibili sul sito www.eucraina.eu.

 

“Purtroppo questo è un dramma tangibile – spiega Italo Monfredini, vicepresidente vicario della Cooperazione Trentina - che coinvolge persone fragili, tra cui bambini, donne e anziani.  La Federazione si è mossa sin da subito per aiutare la popolazione ucraina nella fase di accoglienza, mettendosi in moto per poter ospitare nelle nostre strutture numerose famiglie scappate dalla guerra. Ora affianchiamo un’associazione formata da persone di fiducia che possono portare aiuto concreto a chi ha davvero bisogno.”

 

Alla presentazione della campagna di raccolta fondi partecipa in collegamento da Kiev anche Tetiana Sevchuk  dell'International Centre for Ukrainian Victory, che offrirà una testimonianza diretta della drammatica situazione. L’associazione informazioni su acquisto e consegna dei beni ai donatori che ne faranno richiesta. Tutte le informazioni sulle attività svolte sono disponibili sul sito www.eucraina.eu.

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