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| 29 giu 2022 | 20:08

Raid in piazza Duomo: “Soggetto conosciuto, non c'erano gli estremi per un nuovo Tso. Dopo l'azione di stanotte è stato ricoverato”. La replica di Provincia e Apss

Provincia e Apss intervengono sulla questione dopo i danneggiamenti di questa notte in Piazza Dante: “Il soggetto era già conosciuto e Apss era già intervenuta in passato per effettuare il Tso. In seguito il soggetto era stato rimandato in Puglia, dove è residente, e una volta rientrato in Trentino è stato seguito nuovamente dal Servizio psichiatrico. Ma prima dell'azione in piazza Duomo non c'erano gli estremi per un nuovo Tso”

Raid in piazza Duomo: “Soggetto conosciuto, non c'erano gli estremi per un nuovo Tso

TRENTO. Piazza Duomo devastata nella notte da un soggetto fragile: dopo la denuncia del consigliere comunale Daniele Dematté (Qui Articolo) e la replica del sindaco del capoluogo Franco Ianeselli (Qui Articolo), ora arriva l'intervento di Piazza Dante e dell'Azienda provinciale per i servizi sanitari: “La persona seguita era già stata oggetto di Tso ed era stata espulsa dal Trentino. Prima dell'azione in Piazza Duomo non c'erano gli estremi per un nuovo Tso”.

 

Il sindaco Ianeselli, in una nota diffusa dall'Amministrazione trentina, aveva specificato di aver “parlato a lungo con questa persona malata" e di aver contattato "i vertici dell'Azienda sanitaria per richiedere un trattamento sanitario obbligatorio, che può essere disposto dal sindaco solo se due medici ne ravvisano la necessità. Purtroppo non si è ritenuto di intervenire per ragioni che non comprendo e questi sono i risultati”.

 

“Rispetto al caso del soggetto fragile autore di danneggiamenti in piazza Duomo a Trento la scorsa notte – replicano Piazza Dante e Apss – la Provincia autonoma attraverso l'Assessorato alla Salute, e l'Apss sottolinea come il soggetto fosse seguito ben prima del caso dal Servizio Psichiatrico dell'Azienda provinciale per i servizi sanitari e dal Comune di Trento. Il soggetto era già conosciuto e Apss era già intervenuta in passato per effettuare il Tso perché se ne erano verificati gli estremi. A seguito di ciò il soggetto era stato rimandato in Puglia,  dove è residente. Rientrato in Trentino, non appena è stato segnalato dal Comune di Trento, è stato seguito nuovamente dal Servizio psichiatrico di Apss, ma prima dell'azione in piazza Duomo non c'erano gli estremi per un nuovo Tso. Dopo il fatto è stato prontamente portato al Pronto soccorso e ricoverato presso una struttura di Apss”.

 

Da parte della Provincia e dell'Azienda sanitaria, si legge nella nota di Piazza Dante, non ci sarebbe stata dunque “alcuna negligenza neppure nel caso in questione”, anzi: “C'è stata sempre la massima collaborazione come dimostra il fatto che il Servizio psichiatrico dell'Apss si è messo subito in contatto con le forze dell'Ordine non appena è stata segnalata l'azione della scorsa notte. E come dimostra il successivo intervento per ricoverare il soggetto presso una struttura sanitaria. Al fine di affrontare in maniera coordinata eventuali situazioni analoghe, l'Assessorato alla salute e l'Apss hanno organizzato per domani un confronto con la Polizia municipale di Trento e il Servizio psichiatrico dell'Apss".

 

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