Rifiuti abbandonati per strada e nelle isole ecologiche ad Ala (FOTO), il Comune: “Controlli a tappeto, situazione peggiorata negli ultimi mesi”
La raccolta di rifiuti, dice l'Amministrazione: “Crea sempre problemi e negli ultimi tempi, anche a causa delle note vicende legate all'esaurimento delle discariche provinciali, la situazione non è migliorata, anzi. Questo non vuol dire però che si è autorizzati ad abbandonare i propri rifiuti per strada o nelle isole ecologiche”. Nelle ultime settimane controllate 40 isole

ALA. “A mali estremi, estremi rimedi”. Queste le parole di Stefano Gatti, assessore comunale all'ambiente ad Ala, sui controlli a tappeto avviati sul territorio della Città di velluto, dove negli ultimi mesi sono stati sempre di più i rifiuti abbandonati per strada o nelle isole ecologiche. “Non è una novità – fa sapere l'Amministrazione – la raccolta di rifiuti crea sempre problemi e negli ultimi tempi, anche a causa delle note vicende legate all'esaurimento delle discariche provinciali, la situazione non è migliorata anzi, le lamentele piovono a dirotto, e sono tutte comprensibili. Questo non vuol dire però che si è autorizzati ad abbandonare i propri rifiuti per strada o nelle isole ecologiche”.
Purtroppo infatti, frequentando le vie di Ala e delle sue frazioni si assiste spesso a “spettacoli davvero poco edificanti” dicono da piazza San Giovanni, sede comunale: “E il commento inevitabile, al di là delle pecche del sistema di raccolta, è la constatazione che il senso civico di una parte della popolazione sembra ridotto ai minimi termini”. La preoccupazione dell'Amministrazione è duplice: da una parte infatti questa situazione si traduce in un impegno maggiore da parte del cantiere comunale, con un inevitabile aumento dei costi, dall'altra poi il territorio si degrada a scapito di chi ci vive. “E' bene ricordare a tal proposito - continua il Comune – che l'attività di raccolta rifiuti non compete al Comune ma è demandata e gestita dalla Comunità della Vallagarina, ente al quale più volte sono state sollevate queste problematiche”. Le prime multe (6 in tutto) sono già arrivate: le sanzioni possono essere comprese tra i 50 e i 300 euro, ma se l'abbandono dei rifiuti è commesso dal titolare di un'impresa si può incorrere anche in un reato penale.
“Ci siamo impegnati più volte – dice Gatti – in campagne di informazione e sensibilizzazione per cercare di educare i nostri cittadini ad un uso corretto delle isole ecologiche. Abbiamo fatto presente sul sito del Comune che la situazione delle discariche avrebbe portato dei disagi. Anche sul notiziario comunale abbiamo invitato più volte i concittadini ad un maggior senso civico. Purtroppo devo dire che negli ultimi due mesi la situazione è davvero peggiorata. Di conseguenza abbiamo deciso di passare alla fase repressiva, come detto, con controlli da parte della polizia municipale”. Nelle ultime settimane sono state controllate ben 40 isole ecologiche, fa sapere Gatti: “Ci dispiace dover applicare il pugno duro ed è anche triste dover ricorrere al sistema sanzionatorio per fare rispettare delle regole che dovrebbero essere la base per un giusto vivere civile, ma a questo punto credo che la situazione imponga di adottare tutti gli strumenti utili a riportare nel solco della normalità la raccolta del rifiuto urbano, la polizia locale quindi continuerà a vigilare”.













