Scivola lungo un pendio e ruzzola per decine di metri fermandosi in un luogo impervio. Difficile intervento del soccorso alpino per salvare un escursionista
L'allarme è stato lanciato da alcuni passanti che hanno sentito le urla di aiuto, l'incidente nella zona del lago Speccheri in Vallarsa, sotto la strada statale 46, sul versante sinistro della Val delle Prigioni

VALLARSA. Scivola, ruzzola per decine di metri e perde il telefono rimanendo in una zona impervia del bosco. Sono stati momenti di paura quelli vissuti nel tardo pomeriggio di ieri da un uomo rimasto vittima di un incidente nella zona del lago Speccheri in Vallarsa, sotto la strada statale 46, sul versante sinistro della Val delle Prigioni.
Nella caduta l'uomo si è procurato diversi traumi ed escoriazioni. La chiamata al Numero Unico per le Emergenze 112 è arrivata intorno alle 16.30 da parte di alcuni passanti che sulla strada sentivano urla di aiuto.
Il Tecnico di centrale del Soccorso Alpino e Speleologico, con il Coordinatore dell'Area operativa Trentino meridionale, ha chiesto l'intervento della stazione Vallagarina.
Sul posto sono intervenuti anche i vigili del fuoco. L'intervento di soccorso si è rivelato particolarmente complesso poiché l'infortunato si trovava in una zona molto impervia nel bosco, a una quota di circa 850 metri lontano da ogni sentiero.
Dopo una ricerca nel bosco, i soccorritori sono riusciti a raggiungere l'uomo intorno alle 19 calandosi con le corde per alcune decine di metri lungo il pendio impervio.
Mentre i soccorritori provvedevano a stabilizzare l'infortunato, è stato chiesto l'intervento dell'elicottero. Per il recupero con il verricello è stato necessario spostare la barella in un'area più idonea, attrezzando ulteriori ancoraggi per effettuare un'altra calata e tagliando delle piante. Una volta a bordo, l'uomo è stato elitrasportato all'ospedale di Rovereto.













