Scottature, ustioni, collassi e crampi, fino al colpo di calore: in Trentino è allarme per le alte temperature. Pat e Apss mettono in guardia i lavoratori
Con il caldo dei prossimi giorni aumentano i rischi per i lavoratori di alcuni settori: edilizia, lavori stradali e agricoltura, ma anche ambienti industriali (acciaierie, vetrerie, lavanderie, lavorazioni della gomma) e serre

TRENTO. Secondo le ultime previsioni nei primi giorni a Trento e in altre aree della provincia le temperature saliranno oltre i 36 gradi e potrebbero arrivare anche attorno ai 38 gradi. Condizioni che fanno alzare il livello d’allerta per i possibili malori.
Come ricorda la Provincia in questo periodo estivo, caratterizzato da alte temperature ed elevata umidità dell’aria, torna la preoccupazione per i lavoratori esposti a rischio da calore. “L’esposizione al calore durante l’attività lavorativa – si legge nel documento diramato dalla Pat – può portare a malattie da calore fino, nei casi estremi, alla morte”. Gli effetti sui lavoratori possono essere scottature, ustioni, collasso da caldo, crampi, fino al colpo di calore cioè la forma più grave, determinata dal blocco dei meccanismi di termoregolazione, con rapido innalzamento della temperatura corporea sopra i 40,5 gradi. La presenza di fonti di calore rilevanti negli ambienti di lavoro infatti, può gravare sul sistema di termoregolazione del corpo umano aumentando i rischi per la salute.
I lavoratori che rischiano di più sono quelli che operano in ambienti esterni come nell’edilizia, nei lavori stradali e nell’agricoltura. Attenzione però, nemmeno chi lavora all’interno è al sicuro. In questo caso i più esposti sono quelli che lavorano in ambienti industriali (acciaierie, vetrerie, lavanderie, lavorazioni della gomma), serre o altri locali con microclima severo.
Per fornire ai datori di lavoro e ai lavoratori un’informazione corretta e puntuale sull’argomento il Dipartimento provinciale sviluppo economico, ricerca e lavoro in collaborazione con l’Azienda sanitaria ha predisposto un memorandum con importanti informazioni per proteggere la salute e lavorare in sicurezza.
Il documento è stato quindi aggiornato dal gruppo di lavoro specifico del Comitato provinciale di coordinamento in materia di salute e sicurezza sul lavoro, presieduto dall’assessore provinciale Achille Spinelli, e poi approvato dal Comitato stesso lo scorso 5 luglio.
Ecco una sintesi di alcune importanti misure di prevenzione e precauzione in caso di alte temperature e attività fisiche gravose:
- fare attenzione ai fattori predisponenti ad aumentare il rischio quali: età, genere, obesità, assunzione di alcool o caffeina, utilizzo di farmaci e condizioni personali di salute (es. cardiopatie);
- assicurarsi di disporre di acqua fresca nelle vicinanze del posto di lavoro; viene raccomandato di bere acqua in abbondanza (almeno mezzo litro ogni ora) e frequentemente (almeno ogni 15 minuti);
- controllare periodicamente le previsioni meteorologiche per le eventuali allerte, e se possibile tenerne conto, programmando in funzione del clima e della pesantezza del lavoro svolto, frequenti periodi di pausa per riposare e assumere bevande in luoghi adeguati;
- se risulta opportuno, variare l’orario di lavoro per sfruttare le ore meno calde, programmando i lavori più pesanti nelle ore più fresche e fare in modo che nelle ore più calde e soleggiate i lavoratori non si trovino in modo continuativo nei locali più caldi;
- prevedere per i nuovi addetti e per quelli assenti per più di una settimana un periodo di acclimatamento, con pause più frequenti e incrementi graduali del carico di lavoro;
- prevedere un controllo periodico per i lavoratori esposti al rischio di stress da calore aggravati dall’uso di indumenti protettivi e alte temperature;
- utilizzare indumenti leggeri e traspiranti; per i lavoratori esposti al sole adottare indumenti di colore chiaro e copricapo (non esporre la pelle direttamente ai raggi solari) e proteggere le parti esposte con crema solare.









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