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Bolzano
25 giugno | 13:35

Caldo estremo, dalla Provincia le linee guida per proteggere i lavoratori: “Il cambiamento climatico è da tempo anche un problema di salute”

“Un luogo di lavoro sicuro – dice l'assessora al lavoro della Provincia di Bolzano, Magdalena Amhof – è un diritto fondamentale. Soprattutto in vista dell'aumento delle temperature, quindi, sono necessarie regole chiare e strumenti pratici per proteggere efficacemente i dipendenti”

Caldo estremo, dalla Provincia le linee guida per proteggere i lavoratori

BOLZANO. Mentre il Trentino Alto Adige (e buona parte del Paese) si prepara a un'ondata di caldo eccezionale (potenzialmente da record per il mese di giugno, Qui Articolo), dalla Provincia di Bolzano ecco le nuove linee guida per proteggere i lavoratori in situazioni di caldo estremo. A fornirle è l'Ispettorato del lavoro, che ha elaborato un lungo documento sul tema (scaricabile a Questo Link).

 

In generale le indicazioni partono dal presupposto che l'aumento della temperatura ambientale può avere “un impatto significativo sui luoghi di lavoro”. Infatti “lavorare in condizioni di caldo estremo comporta un aumentato rischio di patologie da calore, può accrescere il rischio di infortuni dovuti alla stanchezza e alla mancanza di concentrazione, può incidere sui livelli di produttività”.

 

Oltre ad elencare i maggiori rischi per i lavoratori, dai crampi causati dalla perdita di sali e liquidi corporei dovuta alla sudorazione al colpo di calore, il documento contiene una serie di raccomandazioni per prevenire gli effetti del caldo estremo e della radiazione solare, a partire dall'organizzazione del lavoro fino al corretto vestiario, dalla previsione di pause alla necessità di favorire l'acclimatamento in caso di sbalzi termici tra ambienti diversi.

 

“E' risaputo – scrive la Provincia – che lavorare in condizioni di caldo estremo può aumentare il rischio di malattie, incidenti dovuti alla stanchezza e alla mancanza di concentrazione, può incidere sulla produttività ed avere un impatto negativo sui materiali, le attrezzature e le sostanze chimiche presenti sul luogo di lavoro”.

 

“Un luogo di lavoro sicuro – continua l'assessora provinciale al lavoro Magdalena Amhof – è un diritto fondamentale. Soprattutto in vista dell'aumento delle temperature, quindi, sono necessarie regole chiare e strumenti pratici per proteggere efficacemente i dipendenti”. E' responsabilità infatti del datore di lavoro valutare e monitorare adeguatamente tutti i rischi, compresi il clima interno e le radiazioni solari, e gestirli sistematicamente.

 

Il testo pubblicato dall'Ispettorato del lavoro rappresenta una sintesi dei documenti emanati dalle Regioni e Province autonome per prevenire il rischio di stress da caldo e da radiazione solare: “Il cambiamento climatico – dice Hubert Messner, assessore provinciale alla Prevenzione sanitaria e salute – è da tempo anche un problema di salute. È nostro compito riconoscere tempestivamente i rischi per la salute sul posto di lavoro e contrastarli in modo mirato”.

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