Scritte No green pass e svastiche (FOTO): imbrattate le porte del Comune e l'ingresso della scuola. Il sindaco: ''Tanta amarezza e indagini in corso''
La polizia locale delle Giudicarie e i carabinieri hanno avviato le indagini e vengono visionate le telecamere pubbliche e private. Il sindaco di Tione, Eugenio Antolini: "Le svastiche che sono apparse sulle porte del Comune lasciamo proprio l'amaro in bocca dopo tutto l'impegno che in questi ultimi due anni di pandemia hanno messo le amministrazioni per aiutare i cittadini"

TIONE. "Amarezza, tanta amarezza". Sono queste le parole che usa il sindaco di Tione, Eugenio Antolini, dopo le scritte no vax e no green pass che sono apparse nel paese nelle scorse ore sugli edifici sul territorio, come il portone del municipio e l'ingresso della scuola primaria. Ma anche segnali stradali, vetrine e marciapiedi sono stati imbrattati da scritte contro la certificazione verde. E non sono mancate anche le svastiche sulla sede del Comune.

“Quello che abbiamo trovato – spiega a Il Dolomiti il sindaco – si commenta da solo. Le svastiche che sono apparse sulle porte del Comune e gli imbrattamenti vari lasciano proprio l'amaro in bocca dopo tutto l'impegno che in questi ultimi due anni di pandemia hanno messo le amministrazioni per aiutare i cittadini”. Svastiche rovesce, ha chiarito il sindaco “ma il significato per me non cambia e questo è veramente grave".

Nelle scorse ore il primo cittadino si è confrontato con le forze dell'ordine a partire dalla polizia locale delle Giudicarie per avviare le indagini e rintracciare i responsabili. "E' una brutta giornata – conclude Antolini – perché il nostro impegno non è mai mancato: un compito è quello di far rispettare le regole. Ora verranno utilizzate le immagini delle telecamere e si cercherà di individuare chi ha fatto questi imbrattamenti".
La polizia locale delle Giudicarie e i carabinieri hanno, infatti, avviato le indagini e vengono visionate le telecamere pubbliche, inoltre sono state acquisite le immagini registrate dai privati per risalire al gruppo di persone che hanno imbrattato edifici e strutture. Le forze dell'ordine sono ottimiste nel riuscire a individuare le persone che si sono rese responsabili di queste azioni. Oltre al reato di danneggiamento di bene pubblico, il rischio è quello che evidentemente ci siano le aggravanti per i contenuti delle scritte.














