"Escrementi nell'acquasantiera e croci sui muri fatte con le feci" la denuncia del sacrestano a San Giovanni di Fassa. Raid vandalico al cimitero, indagini dei carabinieri
L'episodio sarebbe avvenuto la scorsa notte e sono state avviate le indagini da parte delle forze dell'ordine per individuare i responsabili. Alcune lapidi sono state distrutte, altre sono state invece danneggiate, con lettere di nomi e cognomi sparite

SAN GIOVANNI DI FASSA. Lapidi distrutte, addirittura bruciate e fiori calpestati. E' un vero e proprio raid vandalico quello che è avvenuto nelle scorse ore nel cimitero del comune di San Giovanni di Fassa.
Le immagini sono state diffuse sui social e sono state immediatamente molto condivise dagli abitanti che hanno espresso la propria rabbia per quello che è successo. Non si sa al momento chi possa essere stato.

In alcuni casi sono spariti cognomi e date dalle lapidi. Ma non solo. In una acquasantiera sarebbero anche state "trovate delle feci" come ha raccontato uno dei sacrestani, e con queste sarebbe stata disegnata anche una croce al contrario sul muro all'interno della chiesa.

"Questi sono dei fatti che sentiamo accadere solitamente nelle grandi città, che accadono relativamente lontano da noi e dalla nostra realtà. È invece il brutto spettacolo - ha spiegato il sacrestano - che la gente di Vigo e di Pozza ha trovato questa mattina alla Pieve di San Giovanni"

L'episodio sarebbe avvenuto la notte scorsa e immediatamente sono state avvisate le forze dell'ordine che hanno avviato immediatamente delle indagini per ricostruire in modo esatto quello che è successo e individuare i responsabili.


















