"Uno sfregio che indigna la città". Vandali imbrattano nella notte la chiesa di Santa Maria Maggiore: tantissime scritte realizzate con la vernice
La chiesa, situata nel centro di Trento è stata una delle sedi del Concilio di Trento: l'intero lato nord è stato rovinato con una serie di scritte realizzate con vernice blu e nera (tra cui "Morocco", "Fes" e "Agadir") ed è stata imbrattata - parzialmente - anche la parte a destra della porta d'ingresso. Già lunedì inizieranno i lavori di ripristino

TRENTO. Un gesto vergognoso, deprecabile, che ha fatto provocato sconcerto e indignazione tra tutti i residenti della zona, ma non solo: la scorsa notte alcuni vandali hanno imbrattato la chiesa di Santa Maria Maggiore, uno degli edifici più rilevanti dal punto di vista storico e religioso del capoluogo.
La chiesa, situata nel centro di Trento è stata una delle sedi del Concilio di Trento: l'intero lato nord è stato rovinato con una serie di scritte realizzate con vernice blu e nera (tra cui "Morocco", "Fes" e "Agadir") ed è stata imbrattata - parzialmente - anche la parte a destra della porta d'ingresso.

Le forze dell'ordine sono al lavoro per individuare gli autori dei vandalismi: verranno visionati tutti i filmati delle telecamere di videosorveglianza presenti in zona. L'amministrazione comunale ha già incaricato una ditta specializzata nel ripristino di edifici tutelati di cancellare le scritte. L'intervento inizierà lunedì 29 dicembre.
"E' uno sfregio che indigna la città. Gli autori vanno chiamati a rispondere di quanto fatto - commenta il sindaco Franco Ianeselli -. Sono in contatto già da stamattina con la Diocesi per coordinare i lavori di ripristino. A chi abita o lavora in piazza Santa Maria Maggiore voglio assicurare la nostra attenzione costante e la disponibilità a valutare insieme tutte le soluzioni opportune per migliorare la situazione".












