Distrutte due panchine storiche in piazza Dante (FOTO). La Lega: "Non se ne può più. Ennesimo episodio di degrado: vandali e incivili agiscono indisturbati"
"Come rappresentanti del territorio, riceviamo costanti segnalazioni di degrado che rimangono inascoltate. Vogliamo risposte chiare dall'amministrazione: esiste una strategia politica per supportare il lavoro della Polizia Locale in questo quartiere o continueremo a lasciare il campo libero a chi non ha rispetto per il bene pubblico? Il ripristino delle panchine è doveroso, ma non risolverà il problema se non si ristabilisce l'ordine" affermano Devid Moranduzzo e Gianni Festini Brosa

TRENTO. Due panchine storiche distrutte, le assi dello schienale divelte dopo essere state prese - probabilmente - a calci.

Un grave atto di vandalismo è stato compiuto la scorsa notte - quella tra martedì 17 e mercoledì 18 febbraio - da ignoti in piazza Dante: due delle panchine in ferro e legno posizionante lungo i vialetti del parco, uno degli elementi che contraddistinguono la piazza, sono state infatti rovinate e necessiteranno di un importante intervento di sistemazione per essere ripristinate.
A denunciare l'accaduto è la Lega cittadina che parla di "scempio nel salotto buono della citta", chiedendo quali siano gli strumenti a disposizione della Polizia Locale per contrastare i vandalismi e individuare i responsabili.

"Le immagini che arrivano da piazza Dante, con le storiche panchine divelte e il parco ridotto a uno scenario di degrado, rappresentano l'ennesimo schiaffo al decoro di Trento e ai suoi cittadini - scrivono il capogruppo in consiglio comunale Devid Moranduzzo e il consigliere circoscrizionale del Centro Storico - Piedicastello Gianni Festini Brosa -. Siamo stanchi di assistere a questo scempio nel salotto buono della città. Non è accettabile che vandali e incivili possano agire indisturbati per ore senza che nessuno intervenga. Ci chiediamo seriamente: la Polizia Locale è dotata di strumenti tecnologici all'altezza per un monitoraggio attivo? Le telecamere di piazza Dante sono presidiate in tempo reale o servono solo a fare statistica il giorno dopo? La sicurezza non si fa con i proclami, ma mettendo gli agenti in condizione di prevenire questi reati con pattugliamenti e tecnologie efficienti".
Le segnalazioni dì degrado, sostengono i due esponenti del Carroccio, sono molteplici e non vengono ascoltate.
"Piazza Dante è il biglietto da visita per chi arriva a Trento e per chi vive il centro storico - aggiunge il consigliere circoscrizionale Gianni Festini Brosa -, ma oggi si presenta come una zona franca. Come rappresentanti del territorio, riceviamo costanti segnalazioni di degrado che rimangono inascoltate. Vogliamo risposte chiare dall'amministrazione: esiste una strategia politica per supportare il lavoro della Polizia Locale in questo quartiere o continueremo a lasciare il campo libero a chi non ha rispetto per il bene pubblico? Il ripristino delle panchine è doveroso, ma non risolverà il problema se non si ristabilisce l'ordine. La piazza deve tornare a essere un lungo sicuro per le famiglie e per tutti i cittadini. L'ordine e la legalità non possono essere considerati opzionali ed esigeremo in Consiglio comunale e in Consiglio circoscrizionale un resoconto trasparente sull'effettiva capacità di sorveglianza e deterrenza delle attuali dotazioni di sicurezza".

Sono circa 700 le telecamere dislocate nel comune di Trento: nella centrale operativa della Polizia Locale Trento Monte Bondone sono sempre almeno due gli operatori in servizio che visionano le telecamere in tempo reale.













