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Trento
16 dicembre | 10:43

Imbrattata via Suffragio. Sulla pavimentazione in marmo compare la scritta: "Dentro ai Cpr tortura e fame. Liberi tutti"

Non si placa la polemica riguardo la realizzazione del Cpr a Trento. Una grandissima scritta, realizzata con spray nero, è stata realizzata nella notte sulla pavimentazione in marmo di via Suffragio, proprio sotto i portici. Il Comune di Trento, informato dell'accaduto, sta provvedendo a far rimuovere la scritta: i tecnici si stanno già recando sul posto per ripulire il marmo di una delle vie più "storiche" del centro cittadino

Imbrattata via Suffragio. Sulla pavimentazione in marmo compare la scritta: Dentro ai Cpr tortura e fame

TRENTO. Non si placa la durissima polemica riguardo la realizzazione del Cpr a Trento. Una grandissima scritta, realizzata con spray nero, è stata realizzata nella notte sulla storica pavimentazione in marmo di via Suffragio, proprio sotto i portici.

 

"Dentro ai Cpr tortura e fame. Liberi tutti". E poi la firma: gli autori, da quando sembra, potrebbero essere un gruppo di anarchici, visto che il simbolo riportato quale "firma" rimanda ai concetti di "imprevedibilità, cambiamento e libertà da leggi rigide, contrapposto all'Ordine".

Gli esercenti della zona confermano che, ieri sera, quando hanno chiuso le serrande dei negozi la scritta non c'era.

 

Il Comune di Trento, informato dell'accaduto, sta provvedendo a far rimuovere la scritta: i tecnici si stanno già recando sul posto per ripulire il marmo di una delle vie più "storiche" del centro cittadino.

 

Sabato circa un migliaio di persone aveva sfilato per le vie della città per dire, ancora una volta, "no" al Cpr, la cui realizzazione è prevista entro la fine del 2026: è già stata individuata l'area dove sorgerà la struttura, nell'area di Maso Visintainer, in Destra Adige, tra la Tangenziale e l'Autostrada del Brennero con il Centro per i Rimpatri trentino che potrà ospitare sino ad un massimo di 25 persone e per la cui realizzazione la Provincia di Trento ha stanziato circa 2 milioni di euro.

 

La politica provinciale è divisa: il centro destra è compatto nel "sì" (sia a livello provinciale che comunale), il centro sinistra ha sempre ribadito la propria contrarietà al progetto anche se, a settembre, il sindaco Franco Ianeselli aveva aperto alla possibilità, auspicando - però - che la struttura trentina possa differenziarsi dalle altre già esistenti sul territorio italiano e all'estero.

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