"Infami senza cervello. Rincoglioniti che sputano sulla nostra storia. Dovrebbero pulire ogni centimetro del muro e poi lavori forzati a raccogliere sporcizia"
Durissime le parole del consigliere comunale e capogruppo della Lega a Palazzo Thun Devid Moranduzzo dopo quanto accaduto la scorsa notte: ignoti vandali hanno deturpato i muri della chiesa di Santa Maria Maggiore con numerose scritte. L'esponente del Carroccio punta anche il dito contro il sindaco: "Se oggi la città è vulnerabile e i vandali si sentono padroni, è perché le nostre grida d'allarme sono state ignorate per anni e anni per puro pregiudizio politico". L'assessora provinciale alla cultura Francesca Gerosa annuncia che la Pat presenterà una denuncia

TRENTO. In città monta la rabbia per il vergognoso atto di vandalismo: la scorsa notte, ignoti hanno imbrattato i muri della chiesa di Santa Maria Maggiore, in pieno centro a Trento (Qui articolo).
L'episodio è stato immediatamente condannato dall'amministrazione comunale con il sindaco Franco Ianeselli che ha parlato di "sfregio che indigna la città", annunciando che i lavori di ripristino sono già stati affidati ad una ditta specializzata e partiranno lunedì.
Estremamente più dure sono le parole del consigliere leghista e capogruppo del Carroccio a Palazzo Thun, Devid Moranduzzo che - furibondo - ha affidato sia ai social che ad una nota ufficiale il proprio pensiero. Dicendo "Basta buonismo" e una pena esemplare per i colpevoli.
"Vergogna: Santa Maria Maggiore deturpata! - scrive Moranduzzo sui propri canali -. Non sono vandali, sono delinquenti senza dignità. Imbrattare le mura della chiesa di Santa Maria Maggiore a Trento è uno schiaffo in faccia a tutta la città. Farlo poi a Natale, quando anche il più balordo dovrebbe avere un briciolo di rispetto, dimostra solo una cosa: siete degli infami senza cervello. Mentre Trento accoglie il mondo con la sua bellezza, questi rincoglioniti sputano sulla nostra storia. Non è una bravata, è ignoranza pura. Chi non sa rispettare il bene comune non merita di vivere in una comunità civile. Basta buonismo, servono fatti: vanno presi e messi a pulire ogni centimetro di muro sotto lo sguardo di tutti, devono pagare il restauro fino all'ultimo centesimo e farsi mesi di lavori forzati a raccogliere sporcizia nelle strade, così capiscono cosa significa faticare per la comunità! Chi non rispetta Trento, deve pagarne le conseguenze. Ora basta!".
Nella nota ufficiale l'esponente leghista punta il dito direttamente contro il sindaco Ianeselli.
"Il sindaco Ianeselli oggi si dice indignato - prosegue -, ma dimentica che la Lega combatte in consiglio comunale battaglie sulla sicurezza da sempre. Da quando siamo presenti nelle istituzioni, abbiamo presentato infinite mozioni, interrogazioni e proposte concrete per presidiare il territorio, restando però puntualmente inascoltati dalle giunte di sinistra. Se oggi la città è vulnerabile e i vandali si sentono padroni, è perché le nostre grida d'allarme sono state ignorate per anni e anni per puro pregiudizio politico. Proprio durante l'ultima sessione di bilancio sono stati approvati due nostri ordini del giorno che chiedono più sicurezza e l'aumento delle telecamere di sorveglianza nei parchi e nelle piazze. Non accetteremo che questi atti facciano la fine delle tantissimi proposte presentate in passato e mai rese operative. Vigileremo affinché agli impegni presi segua un cambio di passo reale: non basta mandare la ditta di pulizie a danno fatto, serve prevenzione tecnologica e presidio fisico costante. Trento merita un controllo e una cura degni di una bella città come la nostra, tutelando finalmente come meritano i nostri monumenti e le nostre chiese".
Totale condanna arriva anche dall'assessora provinciale all'istruzione, cultura, per i giovani e per le pari opportunità Francesca Gerosa che parla di "tolleranza zero" e annuncia una denuncia da parte della Pat.
"Come cittadina e come assessora alla cultura della Provincia autonoma di Trento non posso che condannare l’atto di vandalismo ad opera di ignoti - queste le sue parole in una nota ufficiale -, nella speranza che tali non rimangano, che hanno deturpato la Chiesa di Santa Maria Maggiore a Trento. Lato Provincia ci siamo già attivati, mi sono infatti confrontata sia con il dirigente generale dottor Fontana che con la dirigente della soprintendenza per i beni culturali, architetta Turella, che ha già contattato il Patrimonio del Comune di Trento e farà un sopralluogo lunedì mattina con i restauratori al fine di redigere una relazione per poi sporgere denuncia. Quello che possiamo apprezzare percorrendo le vie dei nostri centri urbani, e non solo, è un patrimonio storico culturale, e in questo caso anche religioso, che affonda le sue radici nella nostra storia. È nostro dovere tutelarlo perché possa essere tramandato alle future generazioni, e non possiamo in alcun modo tollerare le azioni irresponsabili di chi invece, con totale noncuranza delle leggi, lo danneggia, dimostrando peraltro anche mancanza di rispetto per la memoria di una comunità, di cui anche la Chiesa di Santa Maria Maggiore è simbolo. Molto grave quanto accaduto, e ringrazio le forze dell’ordine che sono già al lavoro per individuare i responsabili degli atti vandalici, con l’auspicio che, una volta che avranno nome e cognome, possano poi avere la pena che meritano".












