"Duri e puri in Provincia all'opposizione, silenti per stare in maggioranza in Comune". Onda e Generazione Trento attaccano Avs: "Le loro scelte sono un danno e un inganno"
Da Onda e Generazione Trento, forze d'opposizione in consiglio comunale a Trento, arriva un pesantissimo attacco ai rappresentanti di Alleanza Verdi Sinistra, sia Palazzo Thun che in piazza Dante. Nel mirino vi sono l'assessore Andreas Fernandez, la consigliera Renata Attolini ma anche la consigliera provinciale Lucia Coppola

TRENTO. Incoerenza e opportunismo.
E' riassumibile in due parole il durissimo attacco che Onda e Generazione Trento, forze d'opposizione in consiglio comunale a Trento, rivolgono ai rappresentanti di Alleanza Verdi Sinistra, sia di Palazzo Thun che di piazza Dante. Nel mirino vi sono in primis l'assessore Andreas Fernandez, la consigliera Renata Attolini ma anche la consigliera provinciale Lucia Coppola.
"E' un concetto lapalissiano: se sei un assessore e fai parte di una Giunta ti assumi le responsabilità di tutte le scelte che la Giunta fa - scrivono nella nota congiunta Onda e Generazione Trento -. Non puoi fare distinguo, o invocare "mille sfumature di adesione", il voto che si esprime in aula e in giunta è chiaro: sì, no o astenuto. Risulta quindi patetico e ingenuo il tentativo continuo di Avs di attuare la politica dei due forni, quella dei duri e puri in Provincia, dove siedono tra i banchi dell’opposizione, e quella dei silenti in Comune, dove governano e dove l’assessore Fernandez siede in Giunta. Va da sé quindi che l’assessore Fernandez è responsabile delle scelte dell'amministrazione comunale di Trento, antitetiche a qualsiasi visione ecologica e sociale che si definisca progressista, dal sostegno granitico ed entusiastico al bypass ferroviario, all’adesione a Egato con l'esplicito sostegno a un impianto di incenerimento in Provincia di Trento, (probabilmente a Spini di Gardolo), all’accettazione passiva del consumo di suolo che drammaticamente sta caratterizzando e stravolgendo la nostra città; tutto questo fingendo un’attenzione all'ambiente che altro non è che facciata".
Poi Onda e Generazione Trento entrano nel "merito" delle scelte attuate riguardo la funivia del Bondone e la bonifica dell'area Sloi e Carbochimica.
"Prova ne sia l’ostinazione a considerare green la funivia del Bondone - proseguono le consigliere Bortolotti, Tarter, Margoni e il consigliere Geat - che, tra costi esorbitanti e distruzione del territorio, di green ha ben poco, e fornisce l’esempio tangibile di come, da contrari nel 2020, è stato facile ai Verdi diventare favorevoli pur di stare in maggioranza. Prova ne sono anche i voti favorevoli di assessore e consigliera di AVS alle continue deroghe urbanistiche che questa amministrazione concede a chiunque abbia un minimo di potere economico (ricordiamo solo il voto favorevole alla deroga all’ospedale di Villa Bianca, un favore alla sanità privata che è stato votato pur turandosi il naso, come dichiarato in aula, o il maneggio di Montevaccino). In questo contesto, la presa di posizione di Attolini e Coppola sulla bonifica dell’area Sloi e Carbochimica fa semplicemente ridere, perché è in contrasto con il silenzio dell’assessore e perché chi governa dovrebbe agire e non chiedere a mezzo stampa quello che tra l’altro è il minimo sindacale. La realtà è che l’area Sloi e Carbochimica non vede al momento alcuna soluzione messa in campo da nessuno, perché una soluzione semplice non esiste: quello che realisticamente si può e si deve fare è cominciare a rimboccarsi le maniche e confinare il danno, realizzando al più presto barriere idrauliche come accade a Fidenza e come i comitati di cittadini e i nostri gruppi chiedono insistentemente da tempo. Al momento non è stata stanziata una lira per nessuna bonifica: come può quindi un assessore verde credere davvero che il passaggio del bypass ferroviario sulle aree inquinate rappresenti una "opportunità" e non un problema? Questo infatti sostengono le linee programmatiche del sindaco Ianeselli, che Fernandez e Attolini hanno votato".
Poi la stoccata finale con l'accusa ad Alleanza Verdi e Sinistra di operare scelte che "rappresentano un danno e un inganno".
"Per chi crede davvero che l’ambiente sia un bene da tutelare - concludono i rappresentanti di Onda e Generazione Trento - e che la questione ecologica sia prioritaria e urgente, le scelte operate da AVS sul nostro territorio rappresentano un danno e un inganno. Perché, se la scusa è quella di provare a cambiare le cose dall'interno della maggioranza, dobbiamo dare loro la notizia che il tentativo è risultato fallimentare".












