“Offesa grave e intollerabile”, l’Imam Breigheche e le parole di Voyat (Fdi): "Offesi 2 miliardi di musulmani". Ianeselli: “Mi sono vergognato per lui, oltraggiata Trento”
Nell'ultima seduta del consiglio comunale di Trento il consigliere di Fratelli d'Italia Alex Voyat ha detto: “Siamo stufi di vedere il culo per aria delle persone che pregano” con riferimento ai fedeli della comunità islamica. Parole che ha ribadito una seconda volta nonostante gli fosse stato richiesto di rettificare. L'Imam: "Ogni religione ha il suo modo di pregare. Noi abbiamo questo modo, stare dritti, inchinarsi e prosternarsi mettendo la fronte sul pavimento. Questa è una forma di preghiera nei confronti del nostro Signore"

TRENTO. “Una grave offesa”, non usa giri di parole l'Imam di Trento Aboulkheir Breigheche per definire l'uscita di Alex Voyat, consigliere comunale di Fratelli d’Italia e marito dell’assessora provinciale Francesca Gerosa (QUI L'ARTICOLO).
Nel corso della seduta del consiglio comunale di Trento che si è tenuta martedì sera, il consigliere meloniano ha pronunciato queste parole: “Siamo stufi di vedere il culo per aria delle persone che pregano” con riferimento ai fedeli della comunità islamica.
L’Aula gli ha chiesto di rientrare nei ranghi istituzionali. Di rettificare. Ma Voyat ha ribadito con forza nell'imbarazzo e nell'indignazione di gran parte dell'aula.
“Quando nell’aula di palazzo Thun, il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Alex Voyat ha pronunciato questa frase intollerante e volgare mi sono vergognato per lui” sono le parole di condanna arrivate anche dal sindaco di Trento, Franco Ianeselli. “E mi sono sentito offeso per i miei amici musulmani (uno siede pure nei banchi del Consiglio), per i compagni di classe dei nostri figli, per tutti i trentini di fede islamica. Forse Voyat nella sua furia fanatica lo ignora, ma ieri lui non ha insultato solo una minoranza, ha oltraggiato Trento che, fin nel suo statuto, si definisce 'città del confronto tra le grandi categorie del pensiero religioso, politico e sociale'”.
Il sindaco spiega che il consigliere Voyat con il suo intervento ha “minato i principi della convivenza e del pluralismo, che dal secondo dopoguerra sono imprescindibili non solo per la politica, ma per tutta la comunità cittadina. Ha irriso un atto intimo e pacifico come la preghiera. Spero davvero che qualcuno oggi si senta in dovere di chiedere scusa”.
Scuse che l'Imam Breigheche, punto di riferimento della comunità islamica in Trentino, spiega che il consigliere dovrebbe fare “ai 2 miliardi di musulmani nel mondo che ha offeso”.
Cosa ne pensa delle parole di Alex Voyat, consigliere comunale di Fratelli d'Italia, in Consiglio comunale?
Esprime il livello di cultura e confronto che hanno certe persone, politici purtroppo, che siedono in una posizione dove si amministra un comune, si decide il presente e il futuro della popolazione. Questa è una grossa e una grande offesa per tutti i cittadini di religione musulmana ma non solo. Possiamo dire per tutte le persone di buon senso.
Si può criticare normalmente, siamo sempre stati aperti al confronto anche il più esplicito ma pur sempre dentro i limiti dell'educazione e del rispetto reciproco. Condanniamo quindi nella maniera più forte e decisa le parole che sono state pronunciate.
Questo consigliere è stufo quindi dei medici di religione musulmana? Dei suoi colleghi oppure degli ingegneri, degli studenti, dei commercialisti, dei costruttori edili, degli operai e di tutte quelle persone che sono di religione musulmana e che hanno costruito il buon andamento della società trentina?
Considera queste parole un episodio isolato o un segnale di un clima più ampio?
Basta mettersi a guardare quanto è dilagante l'islamofobia, con l'antisemitismo, per capire quale pericolo corrono le nostre società. Se le persone che devono essere esempio di educazione per i giovani si comportano in questa maniera possiamo immaginare il futuro della nostra società e delle nuove generazioni.
Può spiegare, per chi non lo conosce, il significato della postura durante la preghiera islamica?
Ogni religione ha il suo modo di pregare. Noi abbiamo questo modo, stare dritti, inchinarsi e prosternarsi mettendo la fronte sul pavimento. Questa è una forma di preghiera nei confronti del nostro Signore. Noi ci sottomettiamo al nostro Signore Dio che ci ha creato e ci ha donato tutto. Una posizione o un'altra piace o non piace. Ma questo consigliere con le sue parole ha offeso miliardi di musulmani nel mondo. Non solo due o tre persone che hanno questo comportamento, sono miliardi.
Oggi come vede l’integrazione dei musulmani in Trentino?
In maniera molto buona, salvo episodi eccezionali come questo sui quali, però, non possiamo basarci per fare una valutazione complessiva. Mi sento di dire che l'andamento è molto buono sia per i cittadini immigrati e di religione musulmana sia dal punto di vista della società trentina.
Vi aspettate delle scuse dal consigliere?
Non è una questione di scuse, ma della necessità di confrontarci in maniera civile. Lui, eventualmente, si dovrebbe scusare con il Consiglio comunale, la sede dove ha pronunciato queste parole che non sono degne di un confronto a livello istituzionale. Ma poi si deve scusare eventualmente con 2 miliardi di musulmani nel mondo. Non è stata fatta un'offesa solo alla comunità locale.
Come vivono i giovani musulmani trentini questi episodi di ostilità?
Nelle scorse ore sono stati in diversi a telefonarmi e a chiedermi cosa fare e come rispondere alle parole che sono state dette. Non dobbiamo esasperare i toni, il confronto deve essere sempre fatto con toni civili, in maniera sincera e nei limiti delle norme del buon senso e della legge.












