Mussolini resta cittadino onorario, Trento umiliata dal suo consiglio comunale finisce nel mirino della stampa italiana e estera. La Svp: "Ridicola la giustificazione di Fdi"
Da Il Fatto Quotidiano a Frankfuter Allgemeine, la mancata revoca a Trento della cittadinanza onoraria a Mussolini balza a livello nazionale e internazionale. La senatrice dell'Svp, Julia Unterberger: "Inconcepibile. E questo nelle terra di Alcide De Gasperi, in una città insignita della medaglia d’oro per la Resistenza. Chi ancora oggi non vuole prendere le distanze dal fascismo, da ciò che ha significato per i nostri territori, non sarà mai in grado di costruire un futuro degno di questo nome"

TRENTO. La mancata revocata della cittadinanza onoraria a Benito Mussolini balza a livello nazionale e internazionale. E arriva anche in Parlamento.
Il risultato della votazione in Consiglio comunale a Trento viene ripresa da La Repubblica, Il Fatto Quotidiano e l'Ansa nazionale. A riportare la notizia, per esempio, anche der Standard e Frankfurter Allgemeine e siamo solo all'inizio.
"E' una vergogna che Benito Mussolini rimanga cittadino onorario di Trento", le parole del sindaco Franco Ianeselli. "E' desolante che una parte del Consiglio comunale non abbia colto l’importanza simbolica della revoca della cittadinanza all’uomo che ha portato l’Italia sull’orlo dell’abisso” (Qui articolo).

Nessun dubbio per centrosinistra, Onda, Prima Trento (Patt, La Civica e Prima Trento) e il Gruppo Misto. Tra i contrari e gli astenuti Fratelli d'Italia, Lega e Generazione Trento (Qui articolo).
L'esito della votazione è stato di 28 voti favorevoli, 10 contrari e due astenuti. Non si è raggiunta la maggioranza dei quattro quinti richiesti dal regolamento per la revoca e quindi Mussolini resta cittadino onorario del capoluogo.

Una vicenda che approda a Roma. A intervenire, in particolare, è la Svp con la senatrice e presidente del Gruppo per le Autonomie Julia Unterberger.
"E' inconcepibile quanto accaduto ieri a Trento - dice Unterberger - con il consiglio comunale che non è stato in grado di raggiungere la maggioranza qualificata per revocare la cittadinanza onoraria a Mussolini".
Nel motivare le indicazioni di scelta Ilaria Goio per Fratelli d'Italia ha spiegato che la destra ha fatto i conti con il passato e si riconosce nella Costituzione per poi parlare di ideologia. Invece Devid Moranduzzo per la Lega si è professato antifascista e anticomunista, poi ha spostato l'attenzione su altri temi. A ogni modo resta il non voto per revocare la cittadinanza.
"Ridicolo è poi il modo con cui Fratelli d’Italia ha giustificato la sua contrarietà alla proposta: un partito che si occupa del futuro e non delle cose del passato. E questo nelle terra di Alcide De Gasperi, in una città insignita della medaglia d’oro per la Resistenza. Chi ancora oggi non vuole prendere le distanze dal fascismo, da ciò che ha significato per i nostri territori, non sarà mai in grado di costruire un futuro degno di questo nome", conclude Unterberger.












