Vandali al cimitero, lapidi distrutte ed escrementi nell'acquasantiera: "Il caso è archiviato", ecco cosa è successo
Inizialmente era stato individuato un uomo come presunto autore dei vandalismi ma le indagini non hanno potuto confermare le responsabilità

TRENTO. Non ci sarà nessun processo per quanto riguarda il caso del cimitero di Sen Jan di Fassa dove nella notte tra il 20 e il 21 ottobre scorse erano state vandalizzate diverse lapidi (QUI L'ARTICOLO).
Le immagini di quello che era successo erano state diffuse sui social e avevano creato anche una forte reazione da parte della comunità.

Le indagini portate avanti dalle forze dell'ordine e la raccolta anche dei campioni biologici, urina e feci con cui erano state imbrattate alcune lapidi dovevano permettere l'individuazione dell'autore dei vandalismi.
Una persona era stata indicata, in un primo momento, come l'unico sospettato autore dei vandalismi. Ma le verifiche portate avanti dai Ris di Parma non hanno condotto ad alcun risultato che possa in qualche modo confermare le responsabilità.

Sarebbero poi state scartate le altre ipotesi che riguardavano riti satanici oppure una vendetta privata. Vista la mancanza di testimoni e di ulteriori strade il procedimento è stato definitivamente archiviato














