Sicurezza in Trentino, via libera a rete di telecamere con lettura targhe e Osservatorio permanente sui rischi infiltrazione criminalità organizzata
Nella giornata di oggi è stato siglato nel Commissariato del Governo il protocollo d'intesa per la sicurezza della Provincia di Trento: l'obiettivo è valorizzare la capacità di fare rete fra le istituzioni, per rendere inter-operativi i sistemi tecnologici di videosorveglianza. Verrà anche istituito l'Osservatorio permanente sui rischi d'infiltrazione della criminalità organizzata

TRENTO. Valorizzare la capacità di fare rete tra le istituzioni, rendendo inter-operativi i sistemi tecnologici di videosorveglianza per un migliore controllo coordinato del territorio, il tutto valutando la possibilità di evolvere quegli stessi sistemi in base alle necessità delle forze dell'ordine: sono questi gli obiettivi del nuovo protocollo d'intesa per la sicurezza siglato questo pomeriggio (13 dicembre) dal Commissario del Governo Gianfranco Bernabei, dal presidente della Pat Maurizio Fugatti e dal presidente del Consiglio delle autonomie locali Paride Gianmoena.
In particolare, dicono le autorità, con la sigla dell'accordo potrà essere attivata una “fitta rete di telecamere con lettura targhe, disseminate lungo le arterie di accesso al territorio della provincia di Trento che potranno contribuire ad innalzare le misure di sicurezza contro la criminalità, anche di natura informatica grazie al supporto specialistico di Trentino digitale”.
Inoltre grazie al protocollo verrà formalmente istituito “l'Osservatorio permanente” sui rischi di infiltrazioni della criminalità organizzata nel tessuto economico-sociale, un organismo del quale faranno parte anche la Procura della Repubblica, la Banca d'Italia, nonché i rappresentanti delle categorie economiche e dei maggiori sindacati provinciali. “Viva soddisfazione – dice in una nota il Commissariato del Governo – è stata espressa da tutti i presenti per l'ambizioso obiettivo raggiunto oggi, che pone le basi per un percorso condiviso e partecipato, anche a beneficio della percezione di sicurezza della comunità trentina”.














