Residenza Fersina, richiesti maggiori controlli e più sicurezza: "Tutelare ospiti ed operatori della comunità"
Il tema al centro del Comitato provinciale per l'ordine pubblico e la sicurezza. Nei giorni scorsi il blitz delle forze dell'ordine nella residenza con l'allontanamento di due persone

TRENTO. Maggiore sicurezza e maggiore controllo alla Residenza Fersina. Il tema è stato al centro del Comitato provinciale per l’ordine pubblico e la sicurezza che ha valutato positivamente la richiesta attraverso interventi strutturali e di videosorveglianza.
Il comitato è stato convocato dal vicario del prefetto, Massimo Di Donato ed ha visto la presenza del presidente della Provincia autonoma di Trento affiancato dal direttore generale Raffaele De Col e dal dirigente generale del Dipartimento salute e politiche sociali Giancarlo Ruscitti; dell’assessore del Comune di Trento con delega in materia di welfare di comunità con la direttrice generale Livia Ferrario e dei rappresentanti delle forze dell’ordine.
“L’obiettivo – viene spiegato in una nota - è quello di tutelare ospiti ed operatori di una comunità che sta trovando un equilibrio al proprio interno”.
Nei giorni scorsi le forze dell'ordine, coordinate dalla Questura di Trento, avevano effettuato una mirata attività di controllo all’interno della residenza. L'intervento ha permesso di rinvenire e sequestrare due taglierini, un manganello ed una sbarra in ferro, un coltello, uno spezzone di catena, oltre a due bombolette di spray al peperoncino - il tutto rinvenuto nelle parti comuni dell’edificio - oltre a due biciclette di cui era stato denunciato il furto. A seguito delle verifiche condotte sulla regolarità degli occupanti, inoltre, era stato disposto per due soggetti di origine marocchina, pregiudicati e ritenuti socialmente pericolosi, l’accompagnamento in un Centro Per i Rimpatri del Centro Italia effettuato da personale della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri.













