Accoglienza, la Pat pronta ad andare avanti con la Residenza Fersina (almeno per 9 mesi?): bando da 4.3 milioni di euro, massima attenzione alla sicurezza
A settembre l'assessore provinciale Mario Tonina nel corso del question time in consiglio provinciale rispondendo al consigliere del Pd Paolo Zanella aveva spiegato che entro un anno la Provincia di Trento ha l'intenzione di “dismettere” la residenza Fersina. Sono in corso le valutazioni logistiche alternative

TRENTO. La Provincia di Trento è pronta a riaffidare, con la pubblicazione di un bando avvenuta nei giorni scorsi, il servizio di accoglienza di un massimo di 280 persone richiedenti protezione temporanea e internazionale, da svolgersi alla residenza Fersina o altre strutture/centri collettivi che si trova sul territorio provinciale.
Si tratta di un affidamento di 9 mesi rinnovabili per altri nove in attesa di trovare una sede diversa per l'accoglienza. L'importo della gara, tenendo conto degli aumenti contrattuali corrisponde a 2.179.870 euro per i primi 9 mesi e di una somma uguale per la proroga di altri 9 mesi per un totale di bando di 4 milioni 359 mila 740 euro.
Per quanto riguarda i requisiti di capacità tecnica e professionale, si richiede che il concorrente abbia eseguito nell'ultimo triennio servizi analoghi al servizio di gara “vista la peculiarità di lingua, cultura e religione degli utenti ospitati che richiede una formazione specialistica”.
Massima attenzione poi al tema della sicurezza. Il servizio, infatti, non è suddiviso in lotti in quanto la suddivisione, viene spiegato, “rischia di pregiudicare seriamente la corretta esecuzione dell'appalto”. “ Durante l'anno in corso sono successi più eventi 'pericolosi' che hanno messo a rischio l'incolumità degli ospiti e degli operatori e che hanno costretto la stazione appaltante, su espressa richiesta del comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, ad attivare un servizio aggiuntivo di vigilanza h24” viene spiegato. Per questo le “esigenze di sicurezza” possono essere meglio consentite con l'attribuzione della regia, del coordinamento e della responsabilità degli stessi servizi ad un unico soggetto”.
IL TRASFERIMENTO
A settembre l'assessore provinciale Mario Tonina nel corso del question time in consiglio provinciale rispondendo al consigliere del Pd Paolo Zanella aveva spiegato che entro un anno la Provincia di Trento ha l'intenzione di “dismettere” la residenza Fersina.
Entro la data, aveva spiegato Tonina, “verranno trovate soluzioni logistiche alternative, i servizi sociali e di accoglienza continueranno a essere erogati”.
Una ricerca di nuove soluzioni logistiche che non è stata ancora completata e che ha quindi portato ad una proroga del servizio sempre alla Residenza Fersina.













