Sospesa l'attività per 60 giorni de ''Il Gatto e la Volpe'', nel locale aggrediti due carabinieri e i clienti avevano facilitato la fuga di un sospettato
I militari dell'Arma erano intervenuti per una segnalazione di furto. Una volta giunti nel locale sono stati prima aggrediti da un cittadino extracomunitario e poi dalla clientela dell'esercizio che, incredibilmente, è intervenuta per facilitare la fuga alla persona che era stata fermata

TRENTO. Due mesi di chiusura per ''Il gatto e la volpe''. Lo ha deciso il questore di Trento, Maurizio Impronta, che ha firmato un decreto di sospensione della licenzia dell'esercizio al locale di Gardolo per 60 giorni come misura di prevenzione per impedire eventi in grado di "esporre a pericolo la sicurezza dei cittadini e l'ordine pubblico".
Il provvedimento arriva dopo che il 10 dicembre era avvenuta un'aggressione all'interno del locale ai danni di due carabinieri. I militari dell'Arma erano intervenuti per una segnalazione di furto. Una volta giunti nel locale sono stati prima aggrediti da un cittadino extracomunitario e poi dalla clientela dell'esercizio che, incredibilmente, è intervenuta per facilitare la fuga alla persona che era stata fermata.
A quanto rileva la Questura di Trento, la clientela del locale è "caratterizzata dalla presenza di numerosi soggetti gravati da precedenti penali e di polizia". ''La titolare dell'esercizio - prosegue la Questura - è la stessa del "White lounge", per il quale è in vigore la sospensione della licenza di somministrazione di alimenti e bevande a causa di fatti simili''.
Lo scorso 6 novembre, infatti, al White Lounge bar di via Alto Adige a Trento era scoppiata una maxi-rissa fra due gruppi di clienti che, dopo un diverbio nato all’interno del locale, avevano deciso di affrontarsi all’esterno. A far scaldare gli animi sarebbero stati alcuni "apprezzamenti" verso una ragazza. Sul posto erano intervenuti carabinieri e polizia e una delle auto dei militari era stata danneggiata. Alla fine tre clienti erano stati denunciati per lesioni (uno anche per resistenza a pubblico ufficiale), mentre altri avventori coinvolti nella rissa erano stati portati in ospedale con ferite lievi.
Anche in quel caso era arrivato il provvedimento del questore di Trento, Maurizio Improta, che aveva sospeso la licenza per la somministrazione di bevande e alimenti. Questo era il quarto provvedimento che colpiva i locali della zona come il bar T8 di via Maccani e il bar Milena di Gardolo e il "La Luiz Club" di via del Commercio.


















