Trascinano un uomo fuori dal locale e lo riempiono di botte e calci: arriva la polizia e becca due degli aggressori. Chiuso il bar per 30 giorni
Dopo una serie di episodi quello di ieri notte è stato la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso. Il questore ha deciso per la chiusura del bar. Uno dei due cittadini tunisini arrestati ha anche finto di aver ingerito una lametta ed è stato portato in ospedale

BOLZANO. Un'aggressione in piena regola tra tre soggetti, due dei quali tunisini, contro un cittadino marocchino. Botte, colpi, calci e pugni al volto e al torace e poi il furto del cellulare e la fuga. Il tutto cominciato in un locale del centro di Bolzano che ieri, giovedì 13 novembre, il questore Giuseppe Ferrari ha deciso di chiudere per trenta giorni.
Il provvedimento è stato adottato, a cura della Divisione Polizia Amministrativa, in quanto, nel corso della nottata precedente, si era verificato un episodio di violenza particolarmente grave. Nello specifico, la Sala Operativa della Questura, ricevuta la segnalazione della presenza di una persona molesta, inviava nei pressi del locale due pattuglie della Squadra Volante. Gli operatori trovavano, all’esterno dell'esercizio, dolorante, un cittadino marocchino, con numerosi precedenti a carico. Lo stesso riferiva che, poco prima, tre soggetti lo avevano trascinato fuori dal bar con la forza e, una volta in strada, lo avevano colpito ripetutamente con calci e pugni al volto ed al torace, per poi asportargli il cellulare e il portafoglio e darsi alla fuga.
Immediatamente gli agenti procedevano all’identificazione degli avventori del bar, tra cui alcuni con precedenti penali e di polizia, che confermavano la versione della vittima, ed avviano le ricerche degli aggressori. Così, in maniera rapidissima, uno di questi ultimi veniva intercettato in una via limitrofa, nella zona di via Cappuccini. Si trattava di quello che si era avventato sul cittadino marocchino e lo aveva trascinato a terra.Lo stesso, cittadino tunisino, si trovava in compagnia di un connazionale.
Condotti entrambi in Questura per gli accertamenti di rito, veniva verificato come fossero gravati da precedenti per ingresso e soggiorno illegale nel territorio dello Stato. Il loro atteggiamento si manteneva particolarmente ostile e inoltre uno dei due riferiva agli operatori di aver appena ingoiato una lametta, motivo per il quale veniva anche richiesto l’intervento del 118. Grazie all’ausilio dei sanitari si appurava che lo stesso aveva ingerito solo una linguetta metallica di una cerniera e pertanto veniva lasciato alle cure dei sanitari per poi essere ricondotto in questura. Sulla scorta di ciò e per il fatto che i soggetti erano già noti in quanto autori di reati contro il patrimonio e contro la persona, il Questore di Bolzano ne decretava l’espulsione con successivo accompagnamento al Cpr di Palazzo San Gervasio a Potenza.
Il doppio accompagnamento, delicato e rischioso, veniva effettuato da personale della Questura, che riusciva a portarlo a termine con successo. L’aggressione da cui è scaturita tutta l’attività descritta è stata documentata anche dagli impianti di videosorveglianza cittadini e fa seguito ad altri due recenti episodi che hanno interessato lo stesso bar. Nella nottata del 18 ottobre alcune pattuglie della squadra volante erano dovute intervenire in seguito ad una rissa scatenatasi davanti al locale fra numerosi cittadini stranieri irregolari, con un ferito. Nella serata del 30 ottobre, durante un controllo, vari avventori erano risultati avere a carico precedenti penali e di polizia.


















