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| 26 giu 2025 | 13:55

Clienti ubriachi pretendono uno sconto al bar e scatta una violenta rissa che coinvolge anche i dipendenti: chiuso un locale sul Garda

Il provvedimento nei confronti di un noto bar di Desenzano del Garda è stato disposto dal questore della Provincia di Brescia, Paolo Sartori: l'episodio risale alla scorsa settimana e nel corso dell'accesa rissa sarebbero state utilizzate anche gambe metalliche dei tavolini come spranghe oltre che un taser

Clienti ubriachi pretendono uno sconto al bar e scatta una violenta rissa che coinvolge anche i dipendenti
di Redazione

BRESCIA. Disposto provvedimento di chiusura per un noto locale a Desenzano del Garda dopo una violenta rissa che, la scorsa settimana, aveva coinvolto diverse persone. Il provvedimento nei confronti del bar, della durata di 10 giorni, è stato disposto dal questore della Provincia di Brescia, Paolo Sartori, è conseguente “alle gravi problematiche per l'ordine pubblico e per la sicurezza dei cittadini che si sono venute a creare” scrivono le forze dell'ordine.

 

La situazione è degenerata la scorsa settimana quando, in piena notte, gli operatori della polizia di Stato sono intervenuti per sedare un'accesa rissa tra più persone, nel corso della quale erano stati utilizzati come strumenti atti ad offendere delle gambe metalliche di tavolini, utilizzate come spranghe. Giunti sul posto gli agenti, con il sostegno dei carabinieri, erano riusciti a separare le persone coinvolte: diversi i feriti segnalati, anche tra chi non aveva preso parte al tafferuglio.

 

Tra i soggetti coinvolti e identificati dalle forze dell'ordine figuravano sia alcuni clienti che due dipendenti del locale. Poliziotti e carabinieri hanno ricostruito l'accaduto evidenziano come l'aggressione fosse scaturita per futili motivi all'interno del bar per poi proseguire anche nelle sue pertinenze esterne: “I clienti – scrive la questura – già in stato di alterazione dovuta all'abuso di sostanze alcoliche, pretendevano uno sconto dai baristi su quanto avrebbero dovuto pagare. A seguito del diniego da parte del gestore era sorta un'animata discussione presto concretizzatasi, come si è detto, in una violenta rissa”.

 

Le persone fermate sono quindi state portate in commissariato per le attività di foto-segnalamento e per procedere con gli atti di polizia giudiziaria. Dalla visione delle videoregistrazioni è in seguito emerso come durante la rissa uno dei dipendenti del locale, addetto alla vigilanza, aiutato da un suo collega, avesse come detto utilizzato la gamba di un tavolino in metallo come fosse una spranga, allo scopo di colpire violentemente e ripetutamente i clienti in varie parti del corpo e provocare loro lesioni di vario genere e gravità, giudicate guaribili con prognosi variabili tra i 5 e i 10 giorni. Nel corso della rissa, inoltre, in base alle testimonianze raccolte sarebbe stato utilizzato anche un taser.

 

Al termine degli atti di polizia giudiziaria, i 4 soggetti identificati quali parti attive nella rissa sono stati denunciati per i reati di lesioni personali aggravate e di rissa aggravata. “Le azioni illecite descritte – continua la questura – hanno inevitabilmente destato allarme sociale in capo alla popolazione e creato pericolo per la serenità pubblica e l'incolumità delle persone”. Da qui la decisione del questore, il quale ha come detto disposto la sospensione della licenza e l'immediata chiusura per un periodo di 10 giorni.

 

Sempre il questore, inoltre, ha emesso nei confronti dei 4 soggetti coinvolti altrettante misure di prevenzione personali consistenti del divieto di accesso (Daspo Willy) per periodi variabili da 1 a 2 anni, a tutti gli esercizi pubblici di Desenzano del Garda.

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