Tragedia della Marmolada, dimesso uno dei feriti (il paziente tedesco di Feltre). Zaia: ''Il trentino Davide resta in prognosi riservata''
Davide Carnielli resta uno dei feriti nelle condizioni peggiori tra quelli che sono stati travolti dalla valanga domenica scorsa. In miglioramento anche una paziente ricoverata a Belluno. Stabili le condizioni dei feriti ricoverati nell'ospedale di Trento

TREVISO. Resta il trentino Davide Carnielli il ferito nelle condizioni peggiori ricoverato negli ospedali veneti. Per lui la prognosi rimane riservata dopo il ricovero in rianimazione all'Ospedale di Treviso per gravi danni fisici provocati dall'impatto con la valanga. E' il presidente della Regione Veneto Luca Zaia a comunicarlo spiegando che, al contrario, ''il paziente tedesco soccorso e curato dalla Ulss 1 Dolomiti a Feltre, sta bene ed è stato dimesso questa mattina''. Una bella notizia salutata dall'immagine dello stesso con il gesso e le medicazioni agli arti superiori ancora ben in vista ma che gli permetteranno di concludere la convalescenza ''in una struttura vicino a casa - racconta Zaia - accompagnato dai familiari. Prima di lasciare l’ospedale feltrino, ha riservato parole di gratitudine e apprezzamento per i soccorsi e le cure ricevute''.
Poi il punto anche sull'altra paziente ricoverata all'ospedale di Belluno: ''Per lei sono in via di miglioramento''. Mentre ''rimane in prognosi riservata Davide, il giovane trentino in cura all’ospedale di Treviso''.
Erano 8 i feriti ricoverati negli ospedali del Trentino Alto Adige e del Veneto dopo la terribile tragedia della Marmolada che, oggi è ufficiale, è costata la vita a 11 persone. A Trento sono arrivati 4 pazienti: un ragazzo e una ragazza di Pergine ricoverati all'ospedale Santa Chiara di Trento in condizioni complicate e in prognosi riservata: si tratta di una giovane di 29 anni e di un 33 enne. Quest'ultimo era stato dapprima ricoverato all'ospedale di Bolzano, dove era stato sottoposto a un intervento chirurgico e quindi trasferito al Santa Chiara, in terapia intensiva. Per entrambi la prognosi è riservata, ma fortunatamente non sono considerati in pericolo di vita.
All'ospedale trentino erano stati ricoverati anche altri due escursionisti: si tratta di una donna di 51 anni e di un ragazzo 27enne. Le loro condizioni da subito non erano parse gravi. Lotta, invece, tra la vita e la morte Davide Carnielli consigliere comunale di Fornace, 30 anni, grande sportivo amante della bici e della montagna, all'ospedale Ca' Foncello di Treviso. Sulle sue condizioni si era espresso pochi giorni fa lo stesso Zaia: ''La situazione è estremamente delicata perché ci sono aspetti neurochirurgici e cardiochirurgici con politraumi: un trauma cranico importante e un trauma toracico. Ci sono due team operativi e il personale sanitario è concentrato su questo paziente e viene fatto l'impossibile per prestare tutte le cure necessarie".
Nel frattempo, nelle ultime ore, è stata ufficializzata la undicesima vittima. A questo punto il quadro della tragedia della Marmolada pare essere definito e definitivo. I decessi sono 11 mentre i feriti ancora ricoverati sono 6. Già negli scorsi giorni erano emersi i primi nomi delle vittime identificate: quello per esempio del 27enne Filippo Bari, che poco prima del distacco del seracco aveva scattato un selfie sulla Marmolada. In memoria del giovane, che lascia la compagna ed il figlio di 4 anni, gli amici del Comune di Malo, nel Vicentino, hanno organizzato anche una raccolta fondi . Un'altra delle vittime identificate è stato il 48enne Tommaso Carollo, di Thiene, sulla Marmolada il 3 luglio insieme alla compagna, rimasta ferita e ricoverata al Santa Chiara di Trento.
La valanga di ghiaccio e roccia ha travolto anche Paolo Dani, 52enne di Valdagno ed espertissima guida alpina che dal 2012 al 2020 è stato a capo del soccorso alpino di Recoaro-Valdagno. “Come può una tragedia già immensa diventare ancora più grande, a noi sta succedendo questo – avevano scritto i compagni dell'uomo –. Non riusciamo a crederci, è tanto dura realizzare che non ti rivedremo. Non ci dimenticheremo mai di te e ti penseremo sempre con il sorriso”.
Grande il lutto in tutto il Trentino poi per la morte di Liliana Bertoldi, la quarta vittima della tragedia sulla Marmolada ufficialmente riconosciuta. La 54enne di Levico Terme era molto conosciuta in Trentino per via del suo lavoro di ambulante ed era da poco diventata nonna per la seconda volta. La tragedia ha colpito Liliana proprio a due giorni di distanza dal suo compleanno ed il sindaco di Levico Terme Gianni Beretta l'ha voluta ricordare sottolineando “il vuoto enorme” lasciato dalla donna, “una persona solare, molto attiva e molto conosciuta. La notizia che fosse tra i dispersi aveva gettato nello sconforto, nella preoccupazione e nella tristezza tutti”.
Negli ultimi giorni sulla Regina delle Dolomiti sono stati recuperati ed identificati anche i corpi dei due turisti stranieri coinvolti nella tragedia, Martin Ouda, di 48 anni, e Pavel Dana, di 47. Entrambi erano turisti provenienti dalla Repubblica Ceca, entrambi padri di famiglia, e lasciano 6 bambini, oltre alle rispettive compagne.
A loro vanno aggiunti le due coppie Davide Miotti ed Erica Campagnaro, Manuela Piran e Gianmarco Gallina, e il 22enne Nicolò Zavatta.












