Tumori ginecologici: “La prevenzione salva la vita”. Ecco i dati dell'Ulss 1 Dolomiti: “In 8 mesi 3100 dosi di vaccino contro Hpv”
In occasione della giornata contro i tumori ginecologici (20 settembre), l'Ulss Dolomiti fa il punto sulla prevenzione di queste malattie: “Alto tasso di adesione agli screening, vaccinazione Hpv diffusa e analisi linfonodo sentinella: ecco i numeri e le azioni che salvano vite e alleviano sofferenze”

BELLUNO. “All'inizio del secolo scorso i tumori genitali femminili rappresentavano la patologia oncologica più frequente nelle donne, con una mortalità molto elevata: la situazione fortunatamente ai giorni nostri è notevolmente migliorata, grazie alla prevenzione e alla ricerca che hanno ridotto notevolmente l'incidenza di nuovi casi e abbattuto la mortalità”. Sono queste le parole delle autorità sanitarie dell'Ulss 1 Dolomiti, che in occasione della giornata contro i tumori ginecologici (20 settembre) hanno fatto il punto sulla prevenzione di queste patologie.
“Alto tasso di adesione agli screening – scrivono – vaccinazione Hpv diffusa e analisi linfonodo sentinella per combattere i tumori ginecologici: questi sono i numeri e le azioni che salvano la vita e alleviano sofferenze”. Secondo gli ultimi dati pubblicati, in Ulss 1 Dolomiti vi è un'incidenza di casi ogni 100mila abitanti di 5,4 tumori al collo dell'utero (media regionale 5,3), di 19,5 di tumori al corpo dell'utero (contro una media regionale del 23,7) e di 10,7 di tumore dell'ovaio (contro una media regionale dell'11,9)”.
Il tumore del collo dell'utero in particolare, dicono le autorità, è in netta diminuzione grazie alla vaccinazione contro il Papilloma virus umano: “Uno dei principali fattori di rischio pe l'insorgenza di questa neoplasia, oltre che per la diffusione ed adesione ai programmi di screening (pap test e Hpv test). La vaccinazione contro l'Hpv è raccomandata a tutti i ragazzi e ragazze dodicenni, per la frequentazione con cui questi virus sono implicati nella genesi del tumore cervicale, in particolare i ceppi 16 e 18, da soli responsabili del 70% di questi tumori”.
Nel solo territorio dell'Ulss Dolomiti, nei primi 8 mesi del 2022, sono state effettuate circa 3100 dosi di vaccino contro l'Hpv, dicono le autorità. “Lo screening oncologico cervicale invece – precisano poi i sanitari – ha lo scopo di favorire una diagnosi precoce del tumore, aumentando di conseguenza le possibilità di cura e guarigione. Nella nostra Regione lo screening è offerto a tutte le donne dai 25-30 anni ai 64. In particolare le donne vaccinate contro l'Hpv entro i 15 anni hanno un rischio ridotto di contrarre il tumore o lesioni pretumorali del collo dell'utero, per cui iniziano lo screening a 30 anni: le donne non vaccinate lo iniziano invece a 25 anni”.
In Ulss Dolomiti, concludono le autorità sanitarie: “Si registra un tasso di adesione allo screening cervicale molto più alto della media regionale. In Provincia di Belluno il 78% delle donne aderisce allo screening alla cervice rispetto a una media regionale del 62%”.












