“Contagiosissimo e senza sintomi”, l’Hpv può causare tumori, sfida sulla vaccinazione. Zuccali: “Tra i più giovani coperture ancora basse”
In alcuni casi l'infezione casi può provocare lesioni che possono evolvere in carcinomi, oppure forme benigne ma difficili da guarire come i condilomi

TRENTO. Un'infezione silenziosa, inizialmente senza sintomi apparenti ma contagiosissima. E' quella causata dall'Hpv, un virus che si contrae principalmente durante i rapporti sessuali. Può causare tumori nell'uro-genitale (vulva, vagina, pene, ano) e testa-collo (orofaringe), oltre a lesioni benigne come i condilomi, che hanno un impatto significativo sulla qualità della vita.
Da circa un anno l'Asuit ha lanciato un progetto di vaccinazione su più classi di età che ha come obiettivo quello di intercettare i ragazzi 12enni ma anche di invitare alla vaccinazione gli uomini fino ai 30 anni e le donne fino ai 40 anni.
"Per alcune classi di età siamo riusciti a raggiungere l'80% di copertura ma purtroppo siamo ancora bassi per i più giovani” spiega Maria Grazia Zuccali, direttrice dell'Unità operativa di igiene e sanità pubblica.
L’incremento delle coperture vaccinali contro l’Hpv, ha spiegato l'azienda sanitaria, rappresenta una strategia fondamentale per ridurre il rischio di diverse patologie, contribuendo così alla prevenzione del cancro, sia negli uomini che nelle donne.
Nell'ultimo open day vaccinale, sono state 858 persone che hanno deciso di partecipare all'iniziativa promossa dall'Azienda sanitaria. Sono state somministrate 734 dosi di vaccino contro Hpv, 176 dosi per Tbe, 79 dosi del vaccino combinato contro Difterite-Tetano-Pertosse e altre 36 dosi di altri vaccini (pneumococco, herpes zister, meningococco, epatite A)
Dottoressa Zuccali, per quanto riguarda la vaccinazione contro l'Hpv come è messo il Trentino?
Dipende dalle coorti di nascita. Nel calendario vaccinale si prevede che venga chiamata la coorte di nascita che compie 12 anni nel corso dell'anno. Quest'anno il 2014 e 2013 lo scorso anno.
Poi c'è un ulteriore richiamo anche per garantire un'altra occasione per chi non si fosse vaccinato a 12 anni. Con il progetto portato avanti nella nostra provincia che prevede la chiamata di più coorti di nascita, le donne fino a 40 anni e i ragazzi fino a 30, abbiamo ottenuto in questo primo anno buoni risultati. Soprattutto tra i più grandi rispetto ai 12enni che invece avrebbero maggiori benefici prima dei rapporti sessuali.
Quali sono le coorti d'età che hanno raggiunto una buona copertura?
Abbiamo coorti come chi è nato nel 2008, 2009 o 2010 che hanno superato l'80% di copertura ed è un risultato importante. L'invio della lettera scritta ai ragazzi dai 15 ai 20 anni ha portato a ottimi risultati. Anche nelle persone più grandi per cui ci davamo come obiettivo il 50% abbiamo avuto buoni risultati. Ci rimangono purtroppo i più piccoli 12 – 13 anni.
Come mai?
Sono ritenuti dai genitori ancora piccoli. Sarebbero invece quelli che risponderebbero meglio alla vaccinazione ma purtroppo c'è questa impressione dei genitori che siano piccoli per la vaccinazione per una malattia che viene trasmessa attraverso i rapporti sessuali. E abbiamo un'importante differenza tra maschi e femmine con quest'ultime con una copertura maggiore.
Hpv è davvero così diffuso?
Sì, è diffusissimo. Chi ha una vita sessuale attiva quasi sicuramente lo contrae. L'infezione nella stragrande maggioranza dei casi guarisce spontaneamente, il virus viene eliminato dall'organismo, in più o meno tempo. Il virus viene eliminato senza causare nessun tipo di danno. In altri casi può provocare lesioni che possono evolvere in carcinomi, oppure forme benigne ma difficili da guarire come i condilomi.
Una persona riesce a capire di avere questo virus?
Non sono richiesti controlli. Lo screening che inizia per le ragazze non vaccinate a 25 anni e vaccinate a 30 anni è il momento in cui viene messa in evidenza una eventuale presenza dell'infezione e quindi del virus. Ma non c'è nessun motivo per andare in cerca. Non ci sono sintomi nella maggioranza dei casi. Compaiono eventualmente successivamente quando ci sono lesioni. E' bene sapere, però, che questa infezione è molto contagiosa.














