Urla e spintoni, marito e moglie parrucchieri aggrediscono i finanzieri durante un controllo fiscale
E' successo nel veronese durante un controllo. Alcuni militari sono rimasti feriti, il giudice ha convalidato gli arresti nei confronti dei due che, a seguito di patteggiamento per il reato di resistenza a Pubblico Ufficiale, sono stati condannati alla pena di mesi 8 di reclusione con sospensione condizionale

VERONA. Violenza, minaccia, oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale, sono questi i reati che hanno portato alla condanna a 8 mesi di carcere, pena sospesa, a due coniugi titolari di un'attività di barbiere e parrucchiere. La vicenda, avvenuta nei giorni scorsi, è iniziata da un controllo da parte della finanza di Verona sulla regolare emissione degli scontrini fiscali.
Il titolare del negozio si è mostrato, in un primo momento, agitato ma collaborativo ed ha iniziato a consegnare la documentazione fiscale richiesta ai finanzieri. Al momento della redazione del verbale di constatazione, improvvisamente e inspiegabilmente i coniugi hanno iniziato però ad andare in escandescenza e a inveire nei confronti dei militari, strattonandoli e spingendoli all’esterno del negozio.
I finanzieri, in borghese in ragione della tipologia del controllo, vedendo degenerare la situazione, e al fine di non coinvolgere anche i clienti all’interno del negozio, hanno chiesto il supporto dei colleghi. La presenza dei finanzieri in uniforme e l’invito alla calma degli stessi non sortiva alcun effetto sui due cittadini stranieri che, anzi, continuavano ad inveire, urlare e minacciare fino a scagliarsi fisicamente, prima il titolare e poi anche la moglie, sui militari che avevano richiesto l’esibizione del registro dei corrispettivi.
Essendo ormai la situazione fuori controllo, i baschi verdi, per riportare la calma, non hanno potuto far altro che immobilizzare e ammanettare l’uomo e a condurre i due presso la caserma di via Mazza, sede del Gruppo della Guardia di Finanza.
I soggetti sono stati arrestati per violenza, minaccia, oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale. Ai militari operanti, medicati presso il Pronto Soccorso di Borgo Trento, sono state riscontrate contusioni ed escoriazioni guaribili in pochi giorni.
Successivamente Giudice ha convalidato gli arresti nei confronti dei due che, a seguito di patteggiamento per il reato di resistenza a Pubblico Ufficiale, sono stati condannati alla pena di mesi 8 di reclusione con sospensione condizionale della stessa.













