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Trento
22 dicembre | 12:14

Violenza domestica e sulle donne, un'agente della polizia locale dedicata ai casi da ''Codice rosso''

Valentina Bentifeci sarà l'agente destinata all’approfondimento delle tecniche di indagine delegate in materia di “violenza domestica e di genere” e sarà distaccata alla procura della Repubblica

Violenza domestica e sulle donne, un'agente della polizia locale dedicata ai casi da Codice rosso''
di Redazione

TRENTO. Sarà l'agente della polizia locale Valentina Bentifeci ad occuparsi specificamente delle questioni che riguardano la violenza domestica e di genere. Per questa ragione è stata posta a disposizione della Procura della Repubblica. Il sindaco Franco Ianeselli e il comandante della polizia locale Luca Sattin, accogliendo la richiesta del procuratore distrettuale di Trento Sandro Raimondi, hanno disposto il suo distacco funzionale, con decorrenza dallo scorso 5 dicembre.

L'assegnazione, dopo una selezione interna su base volontaria, ha riguardato l'agente Valentina Bentifeci. L'agente, che vanta un curriculum di studi importante e una specializzazione in criminologia, è stata destinata all’approfondimento delle tecniche di indagine delegate in materia di “violenza domestica e di genere”, come previsto dalla legge 69 del 2019 conosciuta anche come “Codice rosso”.

 

Per tali funzioni è stata inserita all'interno della Sezione di Polizia Giudiziaria della Polizia di Stato, alle dipendenze della Commissario Capo Responsabile della struttura investigativa.

''Per la polizia locale di Trento - spiegano dall'amministrazione - ciò costituisce un impegno importante in tempi di scarse risorse umane disponibili ma, al contempo, è il segno della volontà di approfondire temi e materie complessi, nell'intento anche di favorire una formazione tecnica che possa, in un futuro a medio termine, accrescere le conoscenze professionali del Corpo. L’assegnazione vuole essere pure un contributo dell’Amministrazione comunale al contrasto della violenza sulle donne, fenomeno diffuso e preoccupante anche a Trento e in Trentino''.

 

Il comandante Luca Sattin si mostra particolarmente soddisfatto per la proficua collaborazione istituzionale con la Procura della Repubblica dalla quale, tiene a ricordarlo, non si può e non si vuole prescindere, anche considerata la diretta dipendenza funzionale dal procuratore e dai suoi sostituti.

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