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Trento
25 novembre | 16:14

In Trentino 6 vittime di femminicidio negli ultimi 5 anni. In calo gli ammonimenti ma aumenta il ricorso al Codice Rosso. I dati della violenza contro le donne

In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, la Provincia di Trento rinnova il proprio impegno nel contrastare ogni forma di abuso e nell’offrire sostegno concreto a tutte le donne vittime di violenza. Il Report “I numeri della violenza contro le donne in Trentino” contiene i dati raccolti da Ispat, Procure, forze dell’ordine, polizia locale, Apss, Apapi e servizi antiviolenza

In Trentino 6 vittime di femminicidio negli ultimi 5 anni

TRENTO. Negli ultimi 5 anni ci sono state 6 vittime di femminicidio in Trentino: 2 casi nel 2023 con le vite spezzate di Iris Setti e Mara Fait mentre a inizio di quest'anno la comunità ha pianto la morte di Ester Palmieri. Nel 2023 ci sono state 477 denunce, un +3% rispetto al 2022. In forte calo invece gli ammonimenti, un trend dovuto al maggior ricorso al Codice Rosso. Sono 91 invece le donne che si sono rivolte ai servizi non residenziali: +23,6% e 478 gli accessi legati alla violenza, di questi 196 riconducibili a episodi domestici.

 

L'anno scorso sono stati 46 gli uomini che hanno intrapreso un percorso volontario o su indicazione giudiziaria nei "Centri per uomini autori di violenza". Questi i numeri in Trentino presentati in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.

 

Sono contenuti nel Report "I numeri della violenza contro le donne in Trentino" e offre un’analisi dettagliata del fenomeno attraverso i dati riferiti al 2023 e raccolti in collaborazione tra Ispat, Procure, forze dell’ordine, polizia locale, Azienda provinciale per i servizi sanitari, Apapi e servizi antiviolenza, sotto il coordinamento della cabina di regia istituita per monitorare e affrontare il fenomeno.

 

Denunce e ammonimenti

Nel 2023 ci sono state 477 denunce, con un aumento del 3% rispetto al 2022, mentre sono scesi a 139 (-27,6%) i procedimenti di ammonimento. Complessivamente, il totale di denunce e ammonimenti è stato di 616, in flessione (-6%) rispetto all’anno precedente.

 

La flessione nei procedimenti di ammonimento è attribuita al maggiore ricorso al Codice Rosso, che attiva il procedimento penale in modo prioritario, evitando sovrapposizioni con l’iter amministrativo.

 

"Nel 72,8% delle denunce e nel 93,5% degli ammonimenti - spiega la Provincia - il presunto autore è un uomo proveniente dalla rete relazionale o lavorativa più vicina alla vittima, a conferma della natura domestica e affettiva della maggior parte dei casi".

 

Violazioni degli obblighi familiari

Nel 2023 sono state registrate 360 segnalazioni per violazione degli obblighi familiari ai sensi degli articoli 570 e 570 bis del codice penale. Di queste, 241 sono state trasmesse alla Procura di Trento (+1,7% rispetto al 2022) e 119 alla Procura di Rovereto (+6,3%). "Tali dati riflettono un leggero aumento rispetto agli anni precedenti, dopo una flessione significativa registrata nel 2021 e nel 2022".

 

Servizi residenziali per donne vittime di violenza

Nel 2023 sono state 91 le donne accolte nei servizi residenziali del territorio, tra cui case rifugio, comunità madre-bambino e soluzioni di abitare accompagnato. A queste si aggiungono 13 donne ospitate tramite il Progetto Emergenza in strutture alberghiere e 9 trasferite in strutture fuori provincia.

 

Tra le donne accolte, il 59,4% rientra nella fascia d’età 25-44 anni, con un basso livello di istruzione (31,9% ha solo la licenza media inferiore) e una percentuale significativa di non occupate (37,4%). "Le principali forme di violenza denunciate da queste donne sono quella psicologica (87,9%), fisica (84,6%) e poi economica (48,4%)".

 

Servizi non residenziali

Nel 2023 invece 445 donne si sono rivolte ai servizi non residenziali, segnando un aumento del 23,6% rispetto all’anno precedente. Queste donne sono mediamente più mature rispetto alle utenti dei servizi residenziali: il 52,8% ha tra i 35 e i 54 anni, e l’80,2% possiede almeno un diploma.

 

Inoltre, il 65,8% di loro risulta occupata, indicando una maggiore stabilità economica. Anche in questo caso, la violenza psicologica è predominante (76.9%), mentre rispetto ai servizi residenziali, meno frequenti sono le donne che dichiarano di aver subito violenza fisica (48,1%) ed economica (15,7%).

 

Accessi al pronto soccorso e consultori

Nel 2023 il pronto soccorso ha registrato 478 accessi legati alla violenza contro le donne, di questi 196 accessi sono riconducibili a episodi di violenza domestica, mentre 282 sono gli accessi per violenza non domestica.

 

"Gli accessi quindi sono in aumento dopo il calo del 2020 legato al Covid e maggiormente legati alla violenza non domestica (59%) rispetto che domestica (41%). I consultori hanno fornito supporto psicologico e sociale a 95 donne vittime di violenza, con un aumento del 9,2% rispetto al 2022, lavorando a stretto contatto con i servizi antiviolenza per favorire percorsi di fuoriuscita dal ciclo della violenza".

 

Centri per uomini autori di violenza

Un altro tassello fondamentale nella lotta alla violenza di genere è rappresentato dai centri per uomini autori di violenza, che lavorano per la rieducazione e il cambiamento dei comportamenti abusanti: 46 uomini hanno intrapreso un percorso volontario o su indicazione giudiziaria in questi centri. 

 

Assegno di autodeterminazione

Tra le misure volte a supportare le donne vittime di violenza, l'assegno di autodeterminazione rappresenta uno strumento essenziale per favorire l'emancipazione e il percorso verso l'indipendenza. Questo intervento economico consente di coprire spese essenziali per ricostruire una vita autonoma, offrendo un aiuto concreto alle donne che decidono di allontanarsi da contesti violenti. E' stato introdotto dalla Giunta provinciale nel 2021, erogato dall'aprile 2022. 

 

Nel 2022 sono stati erogati 52 assegni per 215 mila euro complessivi, mentre l'anno successivo 74 assegni per un importo complessivo di 308.000 euro. La concessione dell'assegno non è uniforme sul territorio trentino. Nei seguenti territori infatti non è stata presentata alcuna domanda nel 2023: Comun General de Fascia, Comunità della Paganella, Comunità della Val di Sole, Comunità della Valle dei Laghi, Comunità di Primiero, Magnifica Comunità degli Altipiani Cimbri.

 

Femminicidi in Trentino

2020: 1 vittima: Agitu Ideo Gudeta a Frassilongo, il 29 dicembre

2021: 1 vittima: Deborah Saltori a Cortesano di Trento, il 22 febbraio

2022: 1 vittima: Viviana Micheluzzi a Castello-Molina di Fiemme, il 29 marzo

2023: 2 vittime: Mara Fait a Noriglio di Rovereto, il 28 luglio, e Iris Setti a Rovereto, il 6 agosto

2024: 1 vittima: Ester Palmieri a Montalbiano di Valfloriana, 11 gennaio

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