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Trento
09 marzo | 21:17

Sempre più morti sulle strade trentine. "In cinque anni aumento del 52%. I ciclisti sono gli utenti deboli, bisogna fare qualcosa per non piangere altre vittime"

Durante la presentazione dell'evento "Sulla Buona Strada", la presidentessa della Federazione italiana ambiente bicicletta Daniela Baraldi ha sciorinato numeri preoccupanti: ""Nel 2024 sulle strade provinciali sono morte complessivamente 38 persone e i feriti sono stati 1.720". Nel 2025 sono stati sei i ciclisti morti per incidenti, tra cui la giovanissima Sara Piffer, travolta e uccisa da un'auto

Sempre più morti sulle strade trentine

TRENTO. Numeri desolanti ed estremamente preoccupanti.

 

Nel quinquennio 2019 - 2024 la mortalità sulle strade trentine è aumentata del 52%. Un dato, questo, che deve far allarmare e preoccupare.

 

E, sempre di più, sono gli incidenti che coinvolgono ciclisti, gli utenti deboli assieme ai pedoni. Basti pensare che, solamente nel 2025, sono stati 6 le persone travolte e uccise sul territorio provinciale mentre stavano andando in bicicletta.

 

Tra questi anche la giovanissima Sara Piffer, 20enne originaria della val di Cembra, che ha perso la vita lo scorso 24 giugno dopo essere stata investita da una macchina mentre si stava allenando in Piana Rotaliana (Qui articolo).

 

Le altre persone decedute nel corso del 2025 sono un turista tedesco di 51 anni, caduto tra passo San Giovanni e Nago, deceduto all'ospedale il 17 agosto, l'editore trentino Roberto Conci, scontratosi con un altro ciclista il 18 maggio sulla pista ciclabile nella zona di Spini di Gardolo e morto alcuni giorni dopo all'ospedale Santa Chiara (Qui articolo), il 67enne Piero Scotto, residente in val di Sole, morto il 17 agosto dopo essere uscito di strada, cadendo in un torrente (Qui articolo), la 52enne turista polacca Waberska Beata Katarzyna, morta dopo lo schianto contro un muro il 5 settembre a Nago Torbole (Qui articolo) e l'87enne Valentino Piamarta, deceduto in ospedale a settembre dopo lo scontro con un altro ciclista (sulla ciclabile) nella zona di Boghetto (Qui articolo).

 

Di questi incidenti uno solo è avvenuto in un terribile scontro bici - auto, gli altri sono dovuti ad incidenti che hanno coinvolto più ciclisti o cadute autonome.

 

I numeri sono stati sciorinati dagli organizzatori della manifestazione "Sulla Buona Strada", che è stata ideata e organizzata lo scorso anno a Trento, dopo i due incidenti che hanno avuto come vittime i giovani ciclisti Matteo Lorenzi (a maggio 2024) e Sara Piffer.

 

"Nel 2024 - ha spiegato durante la presentazione dell'evento la presidentessa della Federazione italiana ambiente bicicletta Daniela Baraldi - sulle strade provinciali sono morte complessivamente 38 persone e i feriti sono stati 1.720. Questo è un tema anche che riguarda la sanità pubblica e, nel periodo 2019 - 2024, la mortalità è aumentata del 52%. Dobbiamo intervenire: questi sono numeri inaccettabili e, come comunità, abbiamo il dovere di fare qualcosa".

 

I ciclisti sono senza dubbio i soggetti più a rischio.

 

"Il fatto che siamo qui anche quest'anno - ha aggiunto Renato Beber, presidente del Comitato trentino della Fci - significa che molte delle richieste fatte lo scorso anno sono rimaste solamente "sulla carta". Vogliamo che questa manifestazione diventi un appuntamento fisso, perché i problemi riguardanti la sicurezza stradale ci impongono di tenere sempre altissima l'attenzione".

 

Cosa fare per migliorare di chi pedala sulla strada per allenarsi, per spostarsi verso il luogo di lavoro o scuola o per semplice piacere?

 

Tra le azioni che i promotori dell'iniziativa continuano a sollecitare vi sono il rispetto della distanza di un metro e mezzo (il cui promotore, da sempre, in Trentino è l'ex campione del mondo Maurizio Fondriest) con adeguata cartellonistica di segnalazione, l'adozione di un piano "serio" di mobilità ciclistica a livello provinciale, l'aumento delle piste ciclabili e delle "bike lane" sulle strade provinciali e i controlli della velocità dei mezzi.

 

"Sulla Buona Strada" andrà in scena sabato 14 marzo a Trento: l'evento è un "appello alla sicurezza contro la violenza stradale, per non trovarsi a piangere altre vittime". All'evento parteciperanno sicuramente anche gli ex ciclisti professionisti Gilberto Simoni e Daniel Oss.

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