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Festa della donna, una mostra racconta le panchine contro la violenza di genere progettate dall'Università di Trento

Un'iniziativa pensata per portare l'attenzione sui temi della violenza contro le donne e la disparità di genere, coinvolgendo studenti e studentesse dell'area Stem, “discipline viste come lontane dal mondo femminile”

Di Alissa Claire Collavo - 04 marzo 2024 - 21:58

TRENTO. Mancano pochi giorni alla giornata internazionale della donna; un 8 marzo che, come ogni anno del resto, rappresenta un'occasione “di riflessione e di impegno”, ha ricordato la vice sindaca, Elisabetta Bozzarelli, in apertura della conferenza stampa settimanale a Palazzo Geremia.

 

Una giornata che consente, attraverso una serie di iniziative promosse dal Comune e dalla Biblioteca, di portare l'attenzione dei cittadini sui temi della violenza contro le donne e della disparità di genere.

 

La mostra “Fuori dall'ombra: panchine rosse” – che verrà inaugurata venerdì alle 16.30 proprio alla Biblioteca comunale di via Roma – racconta la storia delle panchine e delle installazioni realizzate a partire dal 2021 dagli studenti e dalle studentesse dell'Università di Trento.

 

Un progetto nato per sensibilizzare la comunità universitaria sulle questioni legate, appunto, alla violenza di genere, approfondendo anche la conoscenza delle radici culturali del fenomeno.

 

Le panchine rosse sono state progettate e realizzate dagli studenti e dalle studentesse dell'area Science, Technology, Engineering and Mathematics (Stem), “discipline viste come lontane dal mondo femminile”, ha aggiunto Bozzarelli.

 

Queste strutture – attualmente sono cinque: due al Polo di Mesiano e al Polo Ferrari di Povo, una a Palazzo Piomarta a Rovereto e due al Palazzo di Economia e a Palazzo Prodi – diventano così strumento e linguaggio innovativo per riflettere sul tema, attribuendo all’architettura una funzione sociale nell’ottica di promuovere la conoscenza del fenomeno della violenza nei confronti delle donne.

 

Il prossimo 8 marzo, la storia delle panchine rosse verrà presentata dalla vicesindaca e assessora alla Cultura Elisabetta Bozzarelli, dalla prorettrice alle politiche di equità e diversità dell’Università di Trento Barbara Poggio, alle quali si aggiungerà Giovanna A. Massari del Dipartimento di Ingegneria civile, ambientale e meccanica che dialogherà con Eusebia Parrotto, capoufficio del servizio Biblioteca e archivio storico del Comune.

 

A seguire, l'incontro “Violenza contro le donne: tra percorsi urbani e itinerari culturali” dedicato alla relazione tra architettura e società; un’occasione di riflessione sul tema della violenza di genere e sul ruolo dell’architettura in chiave sociale alla quale parteciperanno Rita Biancheri del Dipartimento di Patologia chirurgica, medica, molecolare e dell’area critica dell’Università di Pisa, l’architetto Alessandro Franceschini e Patrizia Tomio, responsabile Diversity management dell’Università di Trento.

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