Vogliono raggiungere il rifugio ma sfiniti, infreddoliti e in difficoltà per la neve lanciano l'allarme e chiedono aiuto al soccorso alpino
L'elisoccorso è volato in quota e, con il supporto dei visori notturni, ha individuato i due escursionisti, recuperandoli a bordo con due verricelli. L'operazione è avvenuta lungo il sentiero 323 che collega Madonna di Campiglio e il rifugio Ai Brentei sulle Dolomiti di Brenta

MADONNA DI CAMPIGLIO. Sfiniti, infreddoliti e in difficoltà per la neve hanno allertato il Numero unico per le emergenze: il soccorso alpino è intervenuto sulle Dolomiti di Brenta per portare in salvo due escursionisti.
L'allerta è scattata intorno alle 19 di oggi, sabato 26 febbraio, quando un 29enne modenese e un 28enne bolognese sono andati in difficoltà sul sentiero 323 che da Madonna di Campiglio porta verso il rifugio Maria e Alberto ai Brentei.
I due ragazzi avevano in programma di passare la notte al rifugio ma a 1.950 metri e a circa 40 minuti di distanza dal rifugio, hanno chiesto aiuto perché sfiniti, infreddoliti e in difficoltà a causa della neve alta presente in quota.
Il Coordinatore dell'area operativa Trentino occidentale del soccorso alpino ha chiesto l'intervento dell'elicottero e degli operatori della Stazione di Madonna di Campiglio, che si sono messi a disposizione in piazzola.
L'elisoccorso è volato in quota e, con il supporto dei visori notturni, ha individuato i due escursionisti, recuperandoli a bordo con due verricelli.
I due sono stati trasportati in piazzola, dove sono stati visitati dall'equipe medica e affidati agli operatori della Stazione. Per loro non è stato necessario il ricovero in ospedale.


















