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| 28 lug 2023 | 16:00

Abbattimento dei due lupi, Fugatti dopo l'ok del Tar: "Riconosciuto il valore del patrimonio zootecnico e ambientale del Trentino”

Il Tar ha respinto la richiesta di sospensione del decreto presentato dalle associazioni animaliste. Il presidente della Provincia Maurizio Fugatti: "C'è soddisfazione perché nel valutare il ricorso è stata riconosciuta l'importanza della tutela del patrimonio zootecnico e ambientale, e più in generale dell'economia della nostra montagna"

Abbattimento dei due lupi, Fugatti dopo l'ok del Tar: Riconosciuto il valore del patrimonio zootecnico e ambientale del
di Redazione

TRENTO. "C'è soddisfazione perché nel valutare il ricorso contro il decreto il Tar ha riconosciuto l'importanza della tutela del patrimonio zootecnico e ambientale, e più in generale dell'economia della nostra montagna". Queste le parole del presidente della Provincia, Maurizio Fugatti, nel commentare il parere del Tribunale regionale della giustizia amministrativa. "Temi questi che abbiamo sempre posto al centro della nostra azione di governo. Inoltre si conferma la non minaccia alla conservazione della specie".

 

Con due decreti non impugnabili, il Tar di Trento ha, infatti, respinto la richiesta di sospensione presentata dalle associazioni animaliste Lav, Leal, Wwf e Lndc nei confronti del decreto con il quale la Provincia ha disposto l'abbattimento di due esemplari di lupo del branco che sono riusciti a introdursi all'interno del recinto elettrificato nella zona di Malga Boldera (Qui articolo).

Il presidente del Tar ha ritenuto il decreto  conforme alla legge provinciale n. 9/2018 nonché alla direttiva comunitaria "Habitat", si legge nella nota di piazza Dante, specificando come il decreto "motivatamente illustra le ragioni per cui soltanto l'abbattimento di due esemplari di lupo nell'ambito del branco può costituire misura idonea di dissuasione per i membri del branco medesimo dal seguitare le proprie incursioni nell'allevamento già severamente depauperato nella consistenza del bestiame ivi custodito" e "assume la funzione di legittimo ed efficace strumento di tutela del patrimonio zootecnico locale, che non solo è cespite fondamentale per l'economia del territorio, ma è anche elemento portante per la stessa cultura antropica di quest'ultimo, assolutamente coerente con la necessaria integrità dell'attuale contesto ambientale" (Qui articolo).

 

La scelta della Provincia di procedere alla rimozione dei due esemplari ha inoltre ricevuto il parere positivo di Ispra, i cui tecnici aspettano però il piano dettagliato di intervento (Qui articolo).

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