Aggredito fuori dallo stadio muore dopo due settimane in ospedale: fermato un uomo per la morte di Massimiliano Bincoletto
L’aggressione era avvenuta il 25 agosto scorso in piazzale Olimpia, a Verona: il 68enne Massimiliano Bincoletto era stato picchiato violentemente fuori dal suo camper ed è morto dopo 14 giorni di ricovero all’ospedale Borgo Trento. Oggi i carabinieri hanno annunciato d’aver fermato il presunto responsabile, un uomo di 29 anni

VERONA. I carabinieri di Verona hanno rintracciato e fermato nella giornata di oggi (giovedì 14 settembre) l’uomo ritenuto responsabile della morte di Massimiliano Bincoletto, aggredito il 25 agosto scorso in piazzale Olimpia mentre si trovava all’esterno del suo camper.
Secondo quanto ricostruito, il 68enne sarebbe stato vittima di un pestaggio fuori dallo stadio, nel piazzale dove viveva con il suo camper, venendo ricoverato all’ospedale Borgo Trento per le ferite riportate. Dopo 14 giorni di agonia però, il cuore dell’uomo ha smesso di battere e la Procura ha emesso un decreto di fermo di indiziato di delitto per omicidio preterintenzionale.
L’uomo come detto è stato fermato oggi dai militari di Verona nel Veneziano, a Favaro Veneto: si tratta di un 29enne di nazionalità georgiana con precedenti e senza fissa dimora, che le forze dell’ordine hanno attivamente ricercato fino ad oggi. Il presunto responsabile è stato quindi posto in stato di fermo come stabilito dalla pm Beatrice Zanotti, che coordina le indagini.
I militari sono giunti alla sua identificazione, dicono le forze dell’ordine, mettendo insieme le testimonianze di chi aveva assistito all’alterco nonché i filmati di videosorveglianza di alcuni locali pubblici della zona, che avevano immortalato gli attimi più violenti della colluttazione. Il 29enne, dicono i carabinieri, si nascondeva in un condominio insieme ad altri connazionali.
Il presunto responsabile è stato quindi accompagnato in carcere a Venezia, in attesa dell’interrogatorio di garanzia da parte del Gip lagunare, che dovrà decidere sulla convalida. Nella circostanza al giovane è stato notificato anche un ordine di esecuzione pena emesso lo scorso marzo dalla Procura di Venezia dovendo scontare una condanna di 2 anni per furto aggravato commesso proprio nella città lagunare nel 2021.














