Alloggi per i sanitari, a Bolzano messi a disposizione quasi 150 miniappartamenti, l'assessora: "Il nostro impegno affinché vengano a lavorare in Alto Adige"
Concretamente si tratta di 150 mini appartamenti dislocati nel Comune di Bolzano, di proprietà dell'Istituto per l'edilizia sociale (Ipes), i quali sono messi a disposizione per il personale sanitario dell'Azienda Sanitaria dell'Alto Adige. Viene mantenuto il regime in base al quale cinque di questi alloggi sono destinati ai familiari dei pazienti

BOLZANO. Garantire al personale dell'ospedale, che ne ha urgente bisogno, un alloggio per un tempo determinato. E' questo l'obiettivo che ha portato la Giunta provincia di Bolzano ad approvare i criteri per l’assegnazione dei miniappartamenti per la sistemazione abitativa del personale sanitario in Alto Adige.
Già da diversi anni i dipendenti del servizio sanitario altoatesino usufruiscono delle case-albergo dell'Ipes per un determinato periodo di tempo. La decisione dell'Esecutivo adegua le modalità di gestione dei miniappartamenti alla nuova legge provinciale sull'edilizia residenziale pubblica e sociale.
Si cercherà di creare le condizioni migliori per poter offrire alloggi al personale sanitario che ne ha urgente bisogno, affinché possa venire a lavorare nella nostra Provincia. “Sono molto soddisfatta dell'ottima collaborazione che si è creata tra Azienda sanitaria e la Provincia" ha spiegato l'assessora Deeg.
Concretamente si tratta di 150 mini appartamenti dislocati nel Comune di Bolzano, di proprietà dell'Istituto per l'edilizia sociale (Ipes), i quali sono messi a disposizione, già da diversi anni, per il personale sanitario dell'Azienda Sanitaria dell'Alto Adige. Viene mantenuto il regime in base al quale cinque di questi alloggi sono destinati ai familiari dei pazienti. Ciò vale, ad esempio, per i genitori i cui figli sono ricoverati presso l'ospedale di Bolzano e per i quali è importante una visita regolare.
Con la nuova regolamentazione è stato eliminato l'elenco dettagliato dei profili professionali e la durata massima del soggiorno è stata fissata a otto anni. L'assegnazione degli appartamenti avviene tenendo conto della situazione reddituale (il limite di reddito è di 100 mila euro).














