Emergenza abitativa, a Casa Jona non solo accoglienza: "Un luogo dal quale ripartire". In un anno oltre 70 persone ospitate
Oltre alle 21 unità abitative di Casa Jona, il servizio comprende anche 9 appartamenti aggiuntivi dove vengono sviluppati progetti di training abitativo, per contrastare il problema della carenza degli alloggi, molto diffuso in Alto Adige

BRUNICO. Non solo un alloggio temporaneo ma anche un punto di riferimento per persone e famiglie in emergenza abitativa.
Stiamo parlando di Casa Jona la struttura, gestita dalla Caritas su incarico del comune di Brunico che da anni porta avanti un servizio davvero importante per la comunità.
“Da quando abbiamo preso in gestione Casa Jona nel 2012, abbiamo fornito alloggio e accompagnamento a oltre 400 persone, in una struttura che può contare su 35 posti letto” ha spiegato Beatrix Mairhofer, direttrice della Caritas.
Nella struttura vengono ospitate persone sole e famiglie: l’anno scorso, circa il 30 per cento degli ospiti erano minorenni. “Chi vive situazioni di emergenza abitativa - ha spiegato Stephanie Bettoni, responsabile della struttura - ha bisogno di un riparo immediato, ma anche di consulenze personalizzate e supporto per ritrovare autonomia nella propria vita. A Casa Jona vogliamo offrire un luogo dal quale ripartire”.
Intento che è stato confermato anche da Julia Engl, assessora del Comune di Brunico, che ha rinnovato la volontà di continuare e rafforzare la collaborazione con Caritas, sostenendo il lavoro del servizio anche in futuro.
Oltre alle 21 unità abitative di Casa Jona, il servizio comprende anche 9 appartamenti aggiuntivi dove vengono sviluppati progetti di training abitativo, per contrastare il problema della carenza degli alloggi, molto diffuso in Alto Adige. “Oggi basta poco per ritrovarsi senza una casa: ecco perché è importante costruire una rete, a partire dai singoli cittadini che possono dedicare un po’ di tempo al volontariato, creando occasioni di conoscenza reciproca, superando barriere e pregiudizi”, ha concluso la direttrice della Caritas Beatrix Mairhofer.


















