Aprono idrante al terzo piano e allagano la scuola, edificio inagibile per almeno 2 settimane. Il sindaco: ''La nostra Merano non merita cose così''
Vandali hanno causato danni molto ingenti alla struttura e i vigili del fuoco e i tecnici sono ancora al lavoro (e lo saranno a lungo) per asciugare l'edificio e metterlo in sicurezza dopo i crolli di intonaco e le infiltrazioni tra piani. I 370 studenti della Segantini resteranno a casa almeno fino a venerdì. Poi saranno momentaneamente ospitati in un altro edificio

MERANO. Ci vorranno due settimane per asciugare definitivamente le parti interne della scuola media ''Segantini'' e sicuramente per almeno altri due giorni gli studenti e le studentesse dell'istituto dovranno restare a casa. E' stato davvero un danno molto importante quello che hanno fatto dei vandali tra sabato e domenica notte quando hanno aperto un idrante al terzo piano e hanno lasciato che si riversassero sui pavimenti, i soffitti, i muri 65mila litri d'acqua.
Il tutto, tra l'altro, in un periodo storico dove l'acqua diventa un bene sempre più primario ed è di oggi la notizia che il presidente Kompatscher ha emesso un'ordinanza provinciale per risparmiarla.
I danni causati dai vandali sono davvero notevoli e al momento non ancora quantificabili visto che infiltrazioni ci sono in varie pareti e soffitti e quindi si attende di capire concretamente cosa bisognerà fare e quanto tempo ci vorrà. All'Ansa gli amministratori locali hanno spiegato che sono stati effettuati carotaggi nei soffitti per garantire un più rapido drenaggio e sono stati installati deumidificatori per accelerare il processo di asciugatura. Altri tecnici sono al lavoro per garantire ad alunni e alunne di la possibilità di riprendere al più presto le lezioni in presenza, non nelle aule delle 'Segantini' ma in altre strutture.
"Il nostro intento - ha riferito all'Ansa il sindaco di Merano Dario Dal Medico - è quello di recuperare le aule per poter reinserire le 18 classi, in tutto 370 ragazze e ragazzi, e i loro insegnanti in piena sicurezza. Non sarà un'operazione facile e nemmeno rapida. Stiamo facendo del nostro meglio per gestire questa criticità". Il sindaco ha aggiunto di aver provato "stupore e amarezza per le sollevazioni dei genitori che si sono opposti al provvisorio trasferimento dei loro figli e delle loro figlie in classi lontane dal centro. Voglio ricordare loro che nessuno di noi avrebbe voluto trovarsi in questa situazione. Affrontiamo l'emergenza facendo i conti con gli strumenti che abbiamo a disposizione".
L'allarme per i vigili del fuoco di Merano, era scattato domenica poco dopo le 9 grazie a una segnalazione partita da alcuni vicini nei pressi dell'edificio scolastico.

L'allagamento è avvenuto dopo l'apertura di un idrante anti-incendio, collocato al terzo piano della struttura. E da subito è parso evidente come fossero ingenti i danni, con aule e bagni allagate e il crollo di parte del controsoffitto.

Questo il commento del sindaco: ''Entrare in una scuola, di notte. Aprire gli idranti. Allagarla completamente. A volte, davvero, quando ci si trova in presenza di vandalismi, mi chiedo se le persone responsabili di tali gesti siano in grado di comprendere le gesta e le conseguenze. Personalmente non me ne capacito. Rimetteremo a posto la “Segantini” il prima possibile. Mi spiace tanto per studentesse e studenti (e per le loro famiglie) che dovranno subire disagi e spostamenti di sede per qualche settimana. Rimetteremo a posto tutto, dicevo, e ringrazio tutti i Vigili del Fuoco volontari che sono intervenuti. Tempestivi e preziosi come sempre. Ma resta il mio personale, profondo dispiacere per atti del genere: Merano, la nostra Merano, non merita cose così''.














