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| 20 feb 2023 | 09:03

Blitz della Guardia di Finanza, sequestrate oltre 8 mila bottiglie di vodka contraffatte

Le bottiglie riportavano i marchi di due note aziende. La Guardia di Finanza è riuscita a ricostruire un giro di affari illeciti per oltre un milione di euro

Foto archivio
Foto archivio
di Redazione

VICENZA. La Finanza ha sequestrato su tutto il territorio nazionale oltre 8 mila bottiglie di vodka (ciascuna da un litro), riportanti marchi contraffatti di due note aziende produttrici.

 

L'operazione è stata avviata dalla Guardia di Finanza di Treviso e i sequestri sono scattati in varie province: Vicenza, Cremona, Pesaro, Napoli, Salerno, Campobasso, Crotone, Cosenza, Reggio Calabria e Palermo.

 

Attraverso una serie di perquisizioni e sequestri nelle province di Milano, Torino e Roma, i finanzieri hanno poi tracciato la vendita di altre 21.466 bottiglie di vodka a numerosi commercianti di diverse Regioni italiane, nei confronti dei quali sono ancora in corso approfondimenti, al fine di sottrarre dal mercato i prodotti contraffatti ancora disponibili per la vendita, per un giro d’affari complessivo stimato in oltre un milione di euro.

 

Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Treviso, che procede per i reati di introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi e ricettazione, hanno avuto origine da una segnalazione dell’Ufficio Europeo per la Lotta Antifrode (O.L.A.F.), pervenuta tramite il II Reparto del Comando Generale della Guardia di Finanza, punto di snodo dei rapporti di cooperazione internazionale del Corpo.

 

Sono così scattati immediatamente i controlli dei finanzieri che, grazie alla collaborazione degli uffici legali delle due aziende produttrici, vittime della contraffazione, hanno accertato la falsificazione dei contrassegni distintivi presenti sulle etichette delle bottiglie, avvenuta con modalità particolarmente sofisticate, e ricostruito l’intera filiera commerciale della vodka contraffatta, prodotta in Georgia e venduta da un’azienda rumena ad alcuni importatori con sede a Milano e Torino, che l'hanno introdotta in Italia tramite un deposito fiscale olandese.

 

L’operazione della Guardia di Finanza di Treviso ha avuto il fine di tutelare la proprietà industriale dalle condotte di introduzione nello Stato, detenzione per la vendita, commercializzazione e distribuzione di prodotti industriali con marchi contraffatti, disarticolando la catena logistica, organizzativa e strutturale della filiera illecita individuata.

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