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Vallagarina
18 settembre | 22:41

"Chiediamo le dimissioni del direttore", la Fenalt torna a denunciare la situazione nell'Apsp: "Impegni di miglioramento disattesi e i nodi vengono al pettine"

Il sindacato Fenalt ritiene disattesi gli impegni della direzione: "La situazione è addirittura in peggioramento e chiediamo le dimissioni del direttore. Ci riserviamo inoltre di organizzare una serie di manifestazioni e proteste"

"Chiediamo le dimissioni del direttore", la Fenalt torna a denunciare la situazione nell'Apsp
di Redazione

ROVERETO. La richiesta è quella che il direttore si dimetta. Non solo la situazione non sia migliorata in questi mesi, in primis sul fronte della carenza di personale, ma anzi è peggiorata. Da qui il passo indietro. L'indicazione è arrivata nell'assemblea sindacale dei lavoratori impiegati nelle tre strutture dell'Apsp Vannetti di Rovereto.

 

Da tempo, evidenzia il sindacato, la situazione organizzativa è compromessa dalla carenza di personale, ma a maggio le parti sociali avevano rinunciato a organizzare un sit-in di protesta, cui avrebbero aderito anche gli ospiti delle residenze, per dare all'amministrazione tempo per intraprendere azioni migliorative, azioni che, secondo Fenalt, non si sono ancora viste.

 

A margine dell'incontro di lunedì 18 settembre, Robero Moser, responsabile area Apsp di Fenalt, esprime l'insoddisfazione sua e dei lavoratori: "A oggi non c’è stato nessun miglioramento, anzi, possiamo parlare di una situazione stagnante, se non in peggioramento. Tutti sappiamo che la carenza infermieristica esiste, ma alla Vannetti troviamo anche una carenza di Operatori socio sanitari e, se è stato fatto un concorso per Oss, conclusosi questa settimana, non possiamo che osservare come siamo in fortissimo ritardo perché la situazione era prevedibile. Neppure le due coordinatrici, per cui è stato fatta un'apposita selezione, hanno ancora preso servizio. Siamo stanchi di questa inerzia che compromette la qualità del lavoro e dell'assistenza".

 

Il concorso per infermieri organizzato tempo fa da Apss ha visto un'ampia partecipazione di personale delle case di riposo, attratto dalle migliori condizioni lavorative: "Oggi abbiamo 10 infermieri che stanno aspettando la chiamata dall'Apss, dopo avere vinto il concorso, e 2 infermieri che se ne sono già andati. Non è ammissibile che ci sia questa concorrenza sul territorio: per superarla occorre un contratto sanitario anche per le case di riposo che col tempo sono diventate cliniche per lungodegenti". 

 

Inoltre il sindacato lamenta che le richieste avanzate dal tavolo di miglioramento, cui partecipano anche i lavoratori, sono state ignorate. "La direzione è andata avanti a senso unico e il tavolo è stato istituito solo per far tacere il sindacato. Ma come si sa prima o poi i nodi vengono al pettine". L'assemblea dei lavoratori della Vannetti ritiene che ormai si sia incrinato il rapporto di fiducia con la direzione: "Non solo oggi ci troviamo costretti a rinnovare l'idea di un sit-in di protesta, ma chiediamo anche le dimissioni del direttore Massimiliano Colombo", conclude Moser. La Fenalt si riserva inoltre di organizzare una serie di manifestazioni e proteste.

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