"Una situazione indecente", il grido d'allarme e la richiesta d'aiuto del personale amministrativo dell'Apss: "Privi di ogni diritto e dignità. Si trovi una soluzione"
La lettera del personale amministrativo dell'Apss: "Sarebbe ora che si trovi una reale soluzione e che l'Azienda provinciale per i servizi sanitari e la Provincia riconoscano il nostro impegno che svolgiamo con dovere e abnegazione". I sindacati: "Malumore comprensibile perché le lavoratrici e i lavoratori aspettano da anni risposte: disponibili a un confronto"

TRENTO. "Una situazione indecente. Privi di ogni diritto e dignità". E' un (duro) grido d'aiuto e di allarme quello lanciato dagli assistenti amministrativi dell'Azienda provinciale per i servizi sanitari. "Un contratto vecchio e iniquo che non riconosce la capacità maturata negli anni e spesso ci troviamo a dover svolgere il compito dei 'nuovi dirigenti' perché inesperti, appena sfornati dalle Università, o troppo snob per fare una fotocopia, inviare una mail o scrivere una determina".
Una situazione definita in una lettera grottesca, personale operativo "da oltre 30 anni che poi si vede passare davanti i 'nuovi arrivati' senza alcun rispetto per anzianità di servizio e competenze maturate". La sanità trentina è in difficoltà tra carenza di personale a tutti i livelli, dagli infermieri ai medici. Anche gli amministrativi chiedono maggior considerazione.
"Ogni categoria presente nell'Apss si sente la 'punta di diamante' del servizio sanitario e spesso non c'è il rispetto delle competenze degli altri lavoratori". L'invito dei dipendenti è di restare compatti per migliorare le condizioni per tutti. Anche il personale amministrativo chiede maggiore considerazione. "Sarebbe ora che si trovi una reale soluzione e che l'Azienda provinciale per i servizi sanitari e la Provincia riconoscano il nostro impegno che svolgiamo con dovere e abnegazione".
Una battaglia condivisa dai sindacati. "E' importante restare uniti, così come le divisioni e le visioni corporative perché la disattenzione sulla gestione del personale, purtroppo, è generale dalla politica, dalla Provincia e dall'Azienda", le parole di Giuseppe Pallanch, segretario della Cisl Fp. "Manca il riconoscimento delle competenze e ormai da anni ormai chiediamo l'armonizzazione e il rispetto delle progressioni come previsto a livello nazionale e nei contratti per rispondere alle esigenze di dipendenti formati e fondamentali per il funzionamento del sistema sanitario. Appoggiamo naturalmente le istanze e le rivendicazioni, il malumore è comprensibile: siamo disponibili con la Provincia e l'Apss per trovare le soluzioni idonee".














