Dai modelli gravel a quelli elettrici, il settore della bici è in crescita. Confartigianato Belluno: "Porta visitatori e quindi lavoro”
A livello nazionale i numeri mostrano uno sviluppo con un incremento delle imprese produttrici, un valore trainato anche da un incremento del 7,5% del noleggio e del 0,3% della riparazione

BELLUNO. Il settore della bicicletta è in continua crescita. Aumenta la produzione, aumentano le imprese e tutto questo grazie ad un aumento continuo degli appassionati. A confermarlo è Confartigianato di Belluno che sottolinea come la bicicletta, prodotto di nicchia del Made in Italy, è sempre più un mezzo di trasporto in forte crescita. L'andamento è stato fotografato dal Rapporto Meccanica 2023 in occasione del Giro d’Italia ha dedicato proprio un focus alla bici.
Secondo i dati, a livello nazionale, alla fine del 2022 la filiera della bicicletta, che oltre alla produzione di biciclette e di loro componenti comprende anche la riparazione e il noleggio, conta 3.233 imprese in Italia. Il cuore della filiera è rappresentato da 1.989 imprese artigiane.
Numeri che mostrano uno sviluppo molto forte con un incremento dell'1,4% delle imprese produttrici, un valore trainato anche dal un incremento del 7,5% del noleggio e del 0,3% della riparazione.
“Nella ripresa post pandemia – spiega in una nota Confartigianato di Belluno - la produzione della bicicletta si mostra molto vivace superando i noti problemi che sta affrontando il sistema manifatturiero, quali in particolare l’aumento dei costi di materie prime ed energia, l’allungamento dei tempi di consegna e la crescente mancanza di manodopera, soprattutto se specializzata. Nel 2022 la crescita annuale della produzione del settore è pari, infatti, al 10,1% e rispetto al 2019 si registra un +34,7%. Nel 2022 l’export del settore vale 1.149 milioni di euro”.
TURISMO
Un fenomeno, questo, a cui giustamente strizzano l'occasione gli operatori del turismo. Ecco allora che anche il cosiddetto “cicloturismo” è in aumento e sono in molti a investire in questo settore vedendo opportunità di sviluppo.
“In un lavoro coordinato tra Comuni, Provincia e Dmo – ha spiegato la presidente di Confartigianato Belluno, Claudia Scarzanella - è possibile mettere a frutto la promozione dei percorsi ciclabili, ricercatissimi in tutta Europa. Basti pensare che abbiamo la Calalzo-Cortina sempre molto frequentata e anche il segmento centrale della Monaco-Venezia. In più le nostre zone si prestano anche per il gravel e per la mountain bike. Il cicloturismo può diventare un settore di grande sviluppo, in grado di portare visitatori e quindi lavoro”.
BELLUNO
Un settore vivace anche per la provincia di Belluno e considerato fra i più stabili. “Abbiamo visto negli ultimi 10 anni un incremento costante di utilizzatori della bicicletta accelerato poi nel periodo della pandemia, come metodo per stare in forma; poi, negli ultimi sei mesi, stiamo vivendo un periodo di stabilità come tra l’altro era previsto” spiega Daniel Bettini, del Bettini Bike di Belluno. “Il mese di maggio è sempre stato il periodo più interessante per le vendite delle biciclette soprattutto qui a Belluno, in quanto le temperature aumentano e aiutano l’utilizzo della bicicletta”. La conferma arriva da Girelli Cicli di Santa Giustina, altra realtà storica del Bellunese: “La vendita di biciclette è un po’ in calo negli ultimi mesi, per quello che posso constatare nel mio negozio. Tiene molto bene invece la riparazione”.
Ma cosa hanno comprato i bellunesi per pedalare? “Gli appassionati bellunesi cercano un po’ di tutto, negli ultimi anni sta prendendo piede il fenomeno gravel per andare anche su tracciati leggermente dissestati, soprattutto per non utilizzare le strade asfaltate, diventate estremamente pericolose. La gravel sta agevolando molto il fenomeno del cicloturismo. Anche le E-bike hanno cambiato il settore e abbiamo avuto un incremento costante dal 2015 a oggi” spiegano Bettini Bike e Girelli.


















