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Belluno
25 luglio | 17:14

Le montagne trainano il turismo regionale: "Flussi a +30% negli ultimi 3 anni e questa stagione si va verso il record: la vetrina delle Olimpiadi dà i suoi frutti sull'estero"

Segno più per il turismo e sorride anche il mondo dell'artigianato che vede aumentare il giro d'affari: "Sicuramente i turisti italiani, che apprezzano da sempre le nostre montagne, negli ultimi anni sono attratti anche dal loro clima, che garantisce un benessere fisico difficilmente reperibile in tempi di cambiamento climatico"

BELLUNO. I numeri migliori del turismo in Veneto? Arrivano dalla montagna. Nell'ultimo triennio le terre alte hanno guadagnato un +30,8% in termini di flussi turistici. Un dato che sale al 41,2% negli ultimi 2 anni se si considerano i turisti stranieri. E il trend è destinato, secondo le proiezioni, a crescere ancora.

 

Questo quanto emerge dai dati elaborati dal Centro studi di Confartigianato imprese Veneto al 31 dicembre 2025 mentre il tasso di occupazione, aggiornato al 20 luglio scorso, indica un aumento del 10% rispetto al 2025. Insomma, le sensazioni sono buone.

 

"Non possiamo sapere come si concluderà la stagione estiva 2026 ma i primi dati lasciano immaginare un nuovo record", dice Claudia Scarzanella, presidente di Confartigianato Imprese Belluno. "Sicuramente la vetrina mondiale delle Olimpiadi di quest’inverno, che ha esaltato e qualificato il nostro territorio, sta dando i suoi frutti, soprattutto per il turismo straniero, in continuo e sensibile aumento".

 

Il mondo dell’artigianato è interessato dal turismo per il coinvolgimento potenziale di circa 600 imprese bellunesi che impiegano circa 1700 addetti.

“Ma questo dato è sempre più liquido perché il turista moderno, con le sue nuove esigenze, ha reso labile il confine tra le imprese coinvolte o meno nel settore turistico: c’è infatti un indotto indiretto, nel settore delle manutenzioni, dell’accoglienza, dei servizi alla persona, che ormai lavora per il turismo forse senza rendersene nemmeno conto", aggiunge Scarzanella. "La scelta della montagna veneta e bellunese, da parte dei turisti stranieri, è dettata dalla ricerca dell’autentico, della tradizione, della cultura, della qualità che ritrovano nell’artigianato: per la sua proverbiale flessibilità, creatività e innovatività, l’artigiano riesce a soddisfare le domande diverse di turisti che arrivano da ogni parte del mondo".

 

Contestualmente alle presenze, cresce anche il giro di affari per l'artigianato. 

"In un mondo che scopre e apprezza sempre più il Made in Italy, l’artigianato incarna l’identità e ha una immensa opportunità di valorizzarsi e di acquisire la consapevolezza della sua essenza", prosegue Scarzanella. "Molto spesso noi artigiani sottovalutiamo il nostro lavoro, i nostri prodotti, i nostri servizi: questo grande e crescente afflusso di turisti stranieri invece ci deve aiutare a riscoprire il nostro valore".

 

La montagna è sempre gradita anche dagli italiani.

 

"Sicuramente i turisti italiani, che apprezzano da sempre le nostre montagne, negli ultimi anni sono attratti anche dal loro clima, che garantisce un benessere fisico difficilmente reperibile in tempi di cambiamento climatico. Anche nei momenti di emergenza caldo, la montagna bellunese permette di stare bene”, conclude Scarzanella.

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