Ciclovia Dolomiti–Venezia, nuova segnaletica. La percorrono 40mila turisti l'anno: ''Usano le mappe digitali ma le indicazioni devono essere chiare e corrette''
Grazie alla nuova cartellonistica chi percorre la Monaco Venezia, una volta arrivato a Soverzene il turista in bicicletta potrà scegliere di pedalare verso Belluno e agganciare la Claudia Augusta, oppure optare per l’anello della Valbelluna e arrivare a Feltre, o ancora salire sul treno fino a Treviso o Venezia. Chi invece da Soverzene prosegue verso il Lago di Santa Croce si infila nell’itinerario classico che lo porterà verso il Fadalto

BELLUNO. Nuova segnaletica in arrivo lungo la ciclovia I4 Dolomiti – Venezia: la Dmo Dolomiti Bellunesi è al lavoro con Veneto Strade e Regione Veneto per migliorare la fruibilità del percorso. Ieri si sono conclusi i sopralluoghi in bicicletta funzionali alla sostituzione della segnaletica posata nel 2013 e nel 2017 nel tratto da Pieve di Cadore a Soverzene, da Soverzene al Lago di Santa Croce e da Soverzene a Belluno. Questo monitoraggio è stato realizzato grazie alla sollecitazione della Fondazione Dmo Dolomiti Bellunesi che aveva riscontrato alcune criticità lungo il percorso.
Da qui la richiesta di incontro con Veneto Strade e Regione Veneto Direzione Turismo e la decisione di intervenire il prima possibile per valorizzare anche gli interventi migliorativi operati nel tempo dalle amministrazioni locali. “Se è vero che i cicloturisti viaggiano seguendo le mappe digitali che scaricano dai siti ufficiali di riferimento, è altresì fondamentale trovare sul posto le indicazioni corrette - spiega la Dmo -. Due anni fa il lavoro è stato fatto sul tratto Cimabanche – Calalzo dove ora la segnaletica è stata tutta sostituita. Adesso – dopo il sopralluogo – Veneto Strade individuerà la ditta a cui affidare l’incarico e entro l’autunno, e comunque al massimo entro la fine dell’anno, i lavori saranno terminati”.
La ciclovia Dolomiti – Venezia, contrassegnata dall’indicazione i4 sui cartelli, è compresa nella Rete Escursionistica Veneta ed è strategica da un punto di vista turistico, dal momento che ogni anno è frequentata da circa 40.000 cicloturisti.
L’obiettivo della Dmo Dolomiti Bellunesi in sinergia con i territori coinvolti è di valorizzare l’itinerario internazionale Monaco Venezia di cui questa ciclovia fa parte, ma non solo. Si sta lavorando anche per l’anello della Valbelluna e le escursioni giornaliere che valorizzano tutta l’area. Grazie alla nuova cartellonistica chi percorre la Monaco Venezia, una volta arrivato a Soverzene il turista in bicicletta potrà scegliere di pedalare verso Belluno e agganciare la Claudia Augusta, oppure optare per l’anello della Valbelluna e arrivare a Feltre, o ancora salire sul treno fino a Treviso o Venezia.
Chi invece da Soverzene prosegue verso il Lago di Santa Croce si infila nell’itinerario classico che lo porterà verso il Fadalto. Anche in questo caso le informazioni porteranno o alla stazione ferroviaria di Santa Croce del Lago (per chi vuole evitare il tratto Fadalto – Treviso) oppure verso Treviso seguendo la Monaco Venezia.
Al momento la criticità del percorso bellunese della Monaco Venezia - quello che scende dal passo Cimabanche al Lago di Santa Croce - rimane Castellavazzo. Il Presidente dell'Unione Montana Cadore Longaronese Zoldo Gianni Burigo sta lavorando in sinergia con gli uffici tecnici dell'Unione e i Comuni di riferimento per trovare un’alternativa veloce e sicura in grado di collegare la ciclabile di Castellavazzo con quella di Longarone.


















