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Malghe e rifugi più sicuri e accessibili, accordo tra Veneto Strade e Comuni Confinanti. Bond: “Intervento per potenziare l'offerta turistica”

Un milione di euro per sistemare le strade nei territori del Parco delle Dolomiti Bellunesi e del Cadore, con l'obiettivo di favorire coloro che vivono e lavorano quotidianamente in montagna e sviluppare il turismo in alta quota

Di Alissa Claire Collavo - 16 aprile 2024 - 18:42

BELLUNO. E' stata da poco siglata la convenzione tra Veneto Strade e comitato di gestione Fondo comuni confinanti relativa al miglioramento della viabilità di accesso a malghe e rifugi situati nei territori del Parco delle Dolomiti Bellunesi e del Cadore.

 

Un contributo finanziario (messo a disposizione dal Fondo comuni confinanti) del valore di un milione di euro, volto a coprire i lavori di rinnovo e sistemazione delle strade ma anche quelli relativi alla messa in sicurezza degli itinerari che collegano le zone di valle alle malghe e ai rifugi in quota.

 

Un intervento benefico per la sicurezza e la vivibilità di “coloro che lavorano in quota (agricoltori, malgari e rifugisti) ma anche dei turisti”, ha sottolineato Dario Bond, presidente del comitato di gestione del Fondo comuni confinanti, ente che si occupa di finanziare la realizzazione di progetti in comuni di confine e contigui in Veneto, Lombardia e nelle province autonome di Trento e Bolzano.

 

“Un modo per potenziare l'offerta turistica della media e alta montagna bellunese”, ha aggiunto, ricordando il prezioso contributo dato dal Cai nell'indicare le strade e i sentieri da sistemare.

 

Nel territori del Parco delle Dolomiti Bellunesi, gli interventi di miglioramento riguarderanno infatti la strada Croce d'Aune – Rifugio Cai “Dal Piaz”, la strada Val Canzoi – Erera, la strada Val Cordevole – Rifugio Cai “Bianchet”.

 

Nel territorio del Cadore, invece, gli interventi riguarderanno la strada Rifugio “Baion”, il collegamento fra le località Gera e Soaplù, tra i comuni di San Nicolò e Comelico superiore, la strada Cianzopè – Rifugio 5 Torri (in particolare, la sistemazione del primo tratto di strada fino alla stazione intermedia del nuovo impianto) e la strada che collega Serdes all'Alpe di Senes (nello specifico, la sistemazione dello stralcio funzionale).

 

I lavori comuni a tutti i tratti indicati (dovranno essere completati entro il 2026) riguarderanno perlopiù la sistemazione del fondo stradale, la realizzazione di canalette in legno per lo sgrondo delle acque meteoriche, il posizionamento di staccionate e il rifacimento e ripristino di muri a secco, oltre alla posa di sistemi di protezione volti a contenere eventuali frane.

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