Dalla residenzialità alla viabilità: in campo oltre 8 milioni di euro del fondo comuni confinanti. La Provincia pronta a puntare anche su turismo e filiera della carne
Tra i punti anche la creazione di centri di lavorazione della carne dotati di strumentazione tecnologica adeguata. L'approvazione delle proposte progettuali da parte dell'assemblea dei sindaci di prima e seconda fascia riunitasi a Palazzo Piloni

BELLUNO. “Abbiamo condiviso degli interventi importanti con l’impegno di ritrovarsi per approfondire tematiche fondamentali per il nostro territorio. In particolare, da alcuni mesi la Provincia sta lavorando per dare risposte alle esigenze legate al tema della residenzialità che arrivano da tutto il territorio”. È il commento di Roberto Padrin, presidente della provincia di Belluno, all'approvazione delle proposte progettuali da parte dell'assemblea dei sindaci di prima e seconda fascia riunitasi a Palazzo Piloni. Temi prioritari sono residenzialità e viabilità, per i quali sono previsti investimenti per un totale di 8.2 milioni di euro.
In febbraio la Provincia aveva infatti avviato un confronto con i territori per ascoltarne le esigenze e costruire sulla loro base la programmazione strategica 2019-2027, al cui interno si inseriscono le quattro proposte all’ordine del giorno dell’assemblea.
Riqualificare gli edifici a nuovi alloggi e potenziare i servizi sul territorio
A partire dal nodo residenzialità, già all’attenzione di diverse realtà in tutta la provincia, dove da alcuni anni si assiste a due tendenze apparentemente contraddittorie: calano i residenti mentre aumentano le richieste di alloggio. Per questo, la Provincia intende procedere sul tema sia attraverso azioni di sensibilizzazione e consulenza ai proprietari immobiliari sia con la riqualificazione e riconversione ad alloggi di edifici dismessi da parte degli enti locali. Tuttavia, nonostante il forte interesse manifestato dai sindaci, è emersa anche la necessità di ulteriori approfondimenti per arrivare a una proposta organica che tenga in considerazione i diversi aspetti della residenzialità e dello spopolamento.
Sul fronte viabilità, invece, l’approvazione della scheda-progetto presentata è stata unanime. Sono previsti 5 milioni di euro del Fondo comuni confinanti per il potenziamento e la manutenzione straordinaria e messa in sicurezza della rete viaria: “conosciamo la fragilità della nostra rete viaria - prosegue Padrin - e garantirne percorribilità e sicurezza è prioritario per rendere vivibile e appetibile il nostro territorio, soprattutto per quanto riguarda i collegamenti intervallivi. Infrastrutture e servizi devo andare di pari passo”.
E come per la residenzialità, anche sui servizi - di cui si riscontra un’importante carenza - il territorio sta lavorando a più voci, in particolare per la crescita turistica della Valbelluna. Lo sviluppo turistico, economico e sociale sono infatti al centro dell’attenzione per la Provincia, che intende promuovere un’azione di marketing territoriale attraverso grandi eventi grazie alla cassa di risonanza rappresentata dalle Olimpiadi, coinvolgendo in questo l’intero territorio. Il progetto, anch’esso approvato all’unanimità, vale 2,5 milioni di euro.
Interventi al Museo etnografico e nuovi centri di lavorazione della carne
Infine, altre due voci di investimento hanno incontrato l’approvazione dell’assemblea. Da un lato la messa in sicurezza del Museo etnografico Dolomiti (610 mila euro), un luogo di conservazione del patrimonio materiale e immateriale del territorio, ma che si occupa anche di didattica, ricerca, corsi, mostre e progetti su molteplici fronti.
Dall’altro, gli interventi a sostegno della filiera della carne di selvaggina attraverso la creazione di centri di lavorazione dotati di strumentazione tecnologica adeguata, rispetto ai quali Silvia Calligaro, vicepresidente della Provincia, aveva pochi giorni fa affermato che si tratta di “una proposta che va incontro alle esigenze del mondo venatorio, con cui dialogo e collaborazione sono preziosi. Una proposta che potrebbe avere anche ricadute importanti per la filiera gastronomica e un passaggio fondamentale per poter in futuro eventualmente mettere in commercio prodotti di carne di selvaggina con marchio bellunese”.












