Consegnati mezzi e droni di ultima generazione per le forze dell'ordine (FOTO), progetto da 620mila: “Sorveglianza e soccorso anche nelle zone più impervie”
Ecco i nuovi mezzi in dotazione alle forze dell’ordine della provincia di Belluno. Il presidente del Fondo Comuni Confinanti Dario Bond: "Idea nata non perché ci sono le Olimpiadi ma perché abbiamo bisogno di materiali innovativi capaci di controllare il territorio e aiutare le popolazioni anche nelle zone più lontane"

BELLUNO. Sono stati consegnati i nuovi mezzi in dotazione alle forze dell’ordine della provincia di Belluno. “In circa un anno siamo arrivati ad avere questi importanti supporti operativi, un’idea nata non perché ci sono le Olimpiadi ma perché abbiamo bisogno di materiali innovativi capaci di controllare il territorio e aiutare le popolazioni anche nelle zone più lontane” commenta Dario Bond, presidente del Fondo comuni confinanti (Fcc).
Il progetto si chiama infatti "Materiali innovativi per il controllo del territorio”. È partito a dicembre 2024 e coinvolge polizia di Stato, carabinieri, guardia di finanza e polizia provinciale. Ciascun nucleo operativo ha infatti ricevuto nuove dotazioni per un importo totale di circa 620 mila euro (620.758,79) provenienti da Fcc (600 mila) e, il restante, da risorse dell'amministrazione provinciale. “Abbiamo speso 600 mila euro - prosegue Bond - ma, se necessario, ne spenderemo altri per supportare le forze dell’ordine e il territorio, perché i fondi di confine servono non solo per opere di collegamento con le province di Trento e Bolzano ma soprattutto per migliorare la vita dei cittadini. In questo caso siamo riusciti a farlo con velocità e massima trasparenza, grazie alla collaborazione di tutti”.

Di quali attrezzature stiamo parlando? Soprattutto mezzi e droni che permettano di far fronte alla frammentazione abitativa e alle difficoltà morfologiche della provincia: le nuove tecnologie, infatti, saranno utili per ridurre le distanze, intervenire anche nelle zone più remote e far fronte a eventi meteorologici di particolare rilevanza. “La riconoscenza verso le nostre forze dell’ordine - aggiunge Roberto Padrin, presidente della Provincia - si dimostra oggi mettendo a disposizione attrezzature che possono migliorare la qualità del loro lavoro e la sicurezza del territorio. Un'iniziativa che si aggiunge al Ccs (Centro coordinamento soccorsi), che spero si possa inaugurare a breve: una struttura presso la sede dei vigili del fuoco che sarà il centro operativo per le Olimpiadi (qui il dettaglio), ma soprattutto resterà al territorio qualora si verifichino situazioni di calamità. Avremo finalmente qualcosa di unico, perché dopo Vaia abbiamo capito che per noi era fondamentale”.

Nel frattempo, andando nel dettaglio, le forze potranno ora disporre di due veicoli ad uso ufficio mobile, motoslitte di ultima generazione, quadricicli tipo quad - tra i quali il primo in Italia con la livrea della polizia di Stato - e un sistema avanzato di droni di ultima generazione forniti di intelligenza artificiale e termocamere, per il cui uso è stata anche appositamente formata una squadra di agenti (attualmente sono 9 i droni in dotazione sul territorio).
Mezzi e tecnologie che saranno utili anche in termini di soccorso in montagna e di gestione del patrimonio ambientale. La polizia provinciale disporrà infatti di un veicolo a uso mobile, un sistema avanzato di comunicazione radio, un sistema di droni e un quad che offriranno un supporto - in coordinamento con le altre forze - sul fronte del contrasto ai reati ambientali, del censimento faunistico, della mappatura di aree potenzialmente interessate da incendi boschivi o frane, nonché per la gestione di eventi di crisi come le calamità naturali.












