Olimpiadi, si lavora sulla sicurezza: 4 milioni di euro per i vigili del fuoco del Veneto. Da inizio anno, sventati inoltre 6 tentativi di infiltrazioni mafiose su Milano Cortina
Il sottosegretario all'Interno Emanuele Prisco è intervenuto oggi, mercoledì 5 novembre, presso la Caserma dei vigili del fuoco di Belluno per un incontro organizzativo in vista delle Olimpiadi. Affidati in particolare i lavori per potenziare la sicurezza nel distaccamento di Cortina, mentre a Belluno ci sarà il Centro operativo provinciale (ma si attendono le ultime conferme per gli alloggi delle forze dell’ordine)

BELLUNO. Definizione della competenza sui presidi di Milano Cortina e un saluto al primo dei due gruppi di volontari che faranno il corso di formazione per aggiungersi a quello che, al momento, è il secondo nucleo italiano su questo fronte con 700 volontari operativi: è stata questa l’agenda della breve visita del sottosegretario all'Interno Emanuele Prisco alla caserma dei vigili del fuoco di Belluno, a seguito della quale ha fatto il punto sulla situazione sicurezza per le Olimpiadi.
Prisco è infatti intervenuto oggi, mercoledì 5 novembre, per un incontro organizzativo in vista dei Giochi, alla presenza del prefetto di Belluno Antonello Roccoberton, la direttirce interregionale dei vigili del fuoco Cristina D'Angelo e il comandante di Belluno Matteo Carretto.
"Oggi - spiega il sottosegretario - sono stati affidati i lavori per il distaccamento di Cortina. Il Ministero dell'nterno è infatti intervenuto sui due che avevano difficoltà strutturali, cioè Cortina e Feltre: abbiamo perciò fatto il punto sul potenziamento tramite nuovi mezzi, specifici per alzare il livello di sicurezza durante le Olimpiadi e strumentazioni di ultima generazione, ad esempio per la ricerca di persone scomparse. Si tratta di circa 4 milioni di euro di investimento per il Veneto, con ricadute dirette sulla provincia".
E sul fronte delle infiltrazioni mafiose? È recente, infatti, la notizia dell'arresto di tre persone accusate di estorsione aggravata dal metodo mafioso (Qui l’articolo).
"Il Ministero dell'Interno - risponde Prisco - è provvisto di una struttura antimafia dedicata che ha eseguito numerosi interventi per evitare le infiltrazioni in appalti dove girano molte risorse economiche e che, quindi, sono particolarmente appetibili per la criminalità organizzata. Da inizio anno sono stati 48 gli interventi in tutte le aree attenzionate, in particolar modo i cantieri di Milano Cortina e quelli del sisma nel centro Italia, e 6 le azioni specifiche su aziende che avevano tentato di introdursi negli appalti riguardanti le Olimpiadi. Per fortuna il sistema Stato, grazie anche alla collaborazione con le forze dell’ordine e la magistratura, funziona perfettamente e finora è andato tutto bene".
Dentro il comando di Belluno sarà inoltre allestito il Centro operativo (Coc) della provincia e sarà dedicata alle Olimpiadi anche la sala operativa. "Stiamo definendo il completamento di entrambi i presidi - aggiunge - per partire a pieno con l’inizio delle Olimpiadi, alloggi compresi. Riguardo a questi ultimi, dalle informazioni che abbiamo sembrerebbe un problema superato: stiamo comunque strutturando eventuali possibilità aggiuntive, ma sono al vaglio di prefettura e ministeri competenti".
In realtà, al momento sono coperti i posti per la conca ampezzana, con ulteriori 11 operatori economici individuati di recente dalla prefettura tramite bando di gara, tra Auronzo, Comelico, Cortina e Calalzo di Cadore (e che si aggiungono a quelli già individuati), per l’alloggiamento delle 600 unità di forze dell’ordine che dovranno operare in loco.
Scadeva, invece, a ottobre un’ulteriore indagine di mercato per individuare gli alloggi (indicati in circa 10 camere singole e 45 doppie) presso strutture alberghiere o similari con il fine di ospitare le 100 unità in servizio di ordine pubblico presso la sala operativa interforze di Belluno.












