Ciclabile Antole-Casoni, iniziati i lavori: “La durata del cantiere sarà di 4 mesi”
La pista si svilupperà prevalentemente lungo il percorso dell'ex strada provinciale “Agordina vecchia” (ora via Cordevole), che un tempo collegava Belluno con l'Agordino e che attualmente versa in stato di degrado, essendo utilizzata solo per l'accesso ai fondi boschivi

BELLUNO. Avviato il cantiere per la realizzazione della pista ciclabile Antole-Casoni: prevista la conclusione dei lavori prima dell'estate. Ad annunciarlo sono le autorità del Comune di Belluno, che specificano come il cantiere appena avviato abbia infatti una durata prevista di 4 mesi mentre l'importo complessivo dell'opera (867mila euro) è stato finanziato nell'ambito del Pnrr come completamento dell’intervento “Ciclovie per il Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi”, all’interno del quale è stato recuperato anche il ponte ottocentesco sul torrente Gresal.
La pista si svilupperà prevalentemente lungo il percorso della ex strada provinciale “Agordina vecchia” (ora via Cordevole), che un tempo collegava il capoluogo con l’Agordino e che attualmente versa in stato di degrado, essendo utilizzata solo per l’accesso ai fondi boschivi. La ciclabile correrà poi lungo una traccia completamente nuova, da realizzare in adiacenza alla strada regionale 204 Belluno - Mas.
Nei giorni scorsi la ditta Olivotto srl di Ospitale di Cadore, a cui sono stati affidati i lavori, ha cominciato la pulizia della vecchia traccia, che costituirà una parte importante del percorso.
“Il recupero della viabilità in disuso potrà apportare all’intera zona interessata aspetti di riqualificazione e miglioramento della qualità ambientale, anche in considerazione delle opere di pulitura” spiega il sindaco di Belluno Oscar De Pellegrin. “La pista rappresenta un ulteriore tassello nel progetto di potenziamento della nostra rete di piste ciclabili. L’intervento, infatti, permetterà a ciclisti e pedoni di percorrere il tratto compreso tra Antole e Mas senza accedere alla via principale e va a valorizzare un percorso antico e ricco di storia”.
Il percorso si inserisce in un più ampio contesto di viabilità ciclabile denominato Progetto Belluno che si collega a percorsi ciclabili già esistenti, quale l’anello Mis - Val Cordevole e la “Lunga via delle Dolomiti”, e ad altri in fase di sviluppo come ad esempio la “ciclovia Bribano – Agordo”.
“L’obiettivo è la realizzazione di una pista ciclabile che possa consentire ai ciclisti di evitare la strada regionale, particolarmente stretta nel tratto tra Casoni e Antole – spiega l’assessore ai lavori pubblici, Franco Roccon -. Qui, infatti, il sorpasso dei ciclisti da parte delle auto risulta difficile sia per la ridotta larghezza delle carreggiate che per la pendenza della strada. Non solo, lungo il margine destro della carreggiata in direzione Casoni – Antole sono presenti guard rail laterali che non consentono vie di fuga, mentre lungo vari tratti in direzione opposta la corsia trova muretti di sostegno della scarpata a monte. In questo momento siamo nella fase della pulizia della vecchia strada, ringrazio i proprietari dei fondi per aver consentito il passaggio e l’utilizzo dei terreni. La durata del cantiere, salvo imprevisti e condizioni meteo avverse, sarà di 4 mesi”.
La nuova pista ciclabile Antole - Casoni sarà lunga poco più di un chilometro (1300 metri per l’esattezza), con partenza dal ponte sul torrente Gresal e arrivo all’incrocio con Antole. Sarà larga almeno 2,5 metri, con banchine laterali di mezzo metro. Per favorire la percorrenza, le pendenze medie non saranno superiori al 5%, anche se “alcuni tratti supereranno il 10% in corrispondenza di particolari situazioni orografiche non risolvibili diversamente”, spiega il Comune in una nota. “La pavimentazione sarà in calcestruzzo drenante antisdrucciolevole tipo 'Biostrasse', le murature di sostegno in calcestruzzo armato rivestito in pietrame con sovrastante copertina in calcestruzzo mentre i parapetti di protezione verranno realizzati in acciaio corten. Particolare attenzione verrà prestata alla regimazione delle acque, considerata la conformazione dell’area e la vicinanza con il torrente Gresal”.














