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Alleghe, il Fondo Comuni Confinanti da 1 milione di euro dà nuova vita allo stadio del ghiaccio. "Sarà più accessibile ed efficiente dal punto di vista energetico"

I lavori di riqualificazione partiranno il prossimo 2 aprile (per un totale di cinque mesi) e riguarderanno gli spazi della biglietteria, del noleggio pattini e degli spogliatoi ma anche la realizzazione del nuovo bar ristorante e della palestra fitness

Di Alissa Claire Collavo - 31 marzo 2024 - 13:31

BELLUNO. Mancano due giorni all'inizio dei lavori di ristrutturazione dello stadio del ghiaccio di Alleghe, una struttura sportiva storica già interessata durante il mese di marzo da piccoli interventi di rinnovo (che però non interferivano in alcun modo con la normale attività sportiva).

 

Il progetto di riqualificazione, dell'importo complessivo di 1.030.270 euro (di cui 735mila destinati all'esecuzione dei lavori), viene finanziato dal Fondo Comuni Confinanti.

 

I lavori (della durata di cinque mesi) riguarderanno gli spazi della biglietteria, del noleggio pattini e degli spogliatoi ma anche la realizzazione del nuovo bar ristorante al piano terra e della palestra fitness (al posto dell'attuale bar).

 

Tra le nuove modifiche, la sostituzione degli attuali punti luce alogeni energivori con lampade a led.

 

Grazie a un ulteriore progetto integrativo gestito dall'Unione Montana Feltrina e cofinanziato dalla Regione Veneto (per una cifra pari a 90mila euro) e dalle risorse comunali (per 60mila euro) verranno eseguiti interventi di efficientamento energetico sull'impianto di refrigerazione della piastra e di abbattimento delle barriere architettoniche sugli accessi alla struttura.

 

“L'iter procedurale per arrivare all’inizio lavori, purtroppo, si è protratto per oltre quattro anni incontrando ostacoli come la pandemia, la crisi conseguente alla guerra in Ucraina e il bonus edilizio”, ha spiegato il sindaco, Danilo De Toni. Una serie di eventi che “hanno influito sui costi di realizzazione del progetto iniziale” che ne hanno modificato alcuni elementi.

 

La prima soluzione prevedeva infatti “anche la realizzazione della nuova piastra refrigerata oltre alla sostituzione delle balaustre esistenti con quelle di nuova generazione”, come indicato dalla Federazione italiana sport del ghiaccio.

 

“E' bene ricordare – prosegue – che l’attuale piastra refrigerata fu realizzata nel 1972 e il grado di finitura superficiale non si presta per l’utilizzo della stessa per altre attività sportive (tennis, basket, roller e simili)”.

 

La nuova realizzazione avrebbe dunque consentito di sfruttare la struttura anche nei periodi in cui non è presente il ghiaccio. “L'auspicio comunque è di riuscire a trovare le risorse per portare a compimento questo importante comparto della struttura che ospita atleti dell’hockey e del pattinaggio provenienti da 18 Comuni”, afferma il sindaco, ricordando come lo stadio sia a servizio dello sport per tutta la vallata agordina oltre a rappresentare un'importante offerta turistica per la città.

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