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Belluno
17 luglio | 17:08

Nevegal, aperto il ponte delle Erte grazie a un finanziamento di 280.000 euro. “Opera strategica per la gestione del patrimonio boschivo”

Inaugurato il nuovo ponte delle Erte, che collega il sentiero della forestale al Col Toront in Nevegal. Presente, oltre alle autorità locali, anche la Regione, che ha finanziato i lavori con un importo di 200mila euro (i restanti 80mila provengono dalle casse comunali). Un’opera definita strategica perché permette il passaggio dei mezzi per la manutenzione del territorio. L’assessore Gianpaolo Bottacin ricorda che, tra genio civile e servizi forestali, sul Comune di Belluno sono stati finora investiti 12,5 milioni di euro

Nevegal, aperto il ponte delle Erte grazie a un finanziamento di 280.000 euro

BELLUNO 280mila euro per restituire al Nevegal il ponte delle Erte rimesso a nuovo. “Un’opera importante per la gestione del patrimonio boschivo, che richiede uomini, programmazione, competenze ma anche strade che permettono di passare con i mezzi necessari. Vaia ci ha insegnato quanto sia importante gestire il bosco, che è oltretutto una ricchezza per il patrimonio del Comune, che conta circa 1.800 ettari di bosco certificato” commenta il sindaco Oscar De Pellegrin.


Il ponte, collocato a poca distanza dall’ormai nota panchina gigante, collega il sentiero della forestale al Col Toront. I lavori di ristrutturazione sono partiti il 12 maggio, per terminare circa due settimane fa. “Rispetto a quello precedente - spiega il progettista Stefano Fontana - ha mantenuto la stessa lunghezza ma è stato allargato, e la portata è passata da 9 a 40 tonnellate per permettere il passaggio di tutti i mezzi per la manutenzione dei boschi o eventuali cantieri. È realizzato in acciaio Corten, meno costoso di quello zincato, con impalcatura in legno: scelte legate soprattutto alla necessità di rispettare la tutela paesaggistica cui questa zona è soggetta”.

 

Dei 280mila euro, la maggior parte (200mila) arriva dalla Regione Veneto, mentre i restanti sono stati messi dal Comune. “Con i servizi forestali della Regione e le nostre guardie boschive - prosegue De Pellegrin - c’è una buona intesa. In questi tre anni abbiamo fatto tanti lavori in sinergia e l'obiettivo è rafforzare la collaborazione perché ci sono ancora molti interventi da fare”.


Per la Regione è presente Gianpaolo Bottacin, assessore alla protezione civile, che spiega l’attenzione soprattutto alla prevenzione del rischio idrogeologico. “Negli ultimi 10 anni - afferma - abbiamo investito in Nevegal per la sola manutenzione 500 mila euro, cui si aggiungono interventi dei servizi forestali per altri 2,5 milioni di euro e, guardando a tutto il territorio comunale, tra genio civile e servizi forestali ulteriori 12,5 milioni. Questo ponte si inserisce tra le opere che servono a prevenire il rischio idrogeologico: opere nelle quali in questi anni la Regione ha investito 2 miliardi e 200 milioni di euro, cosa mai accaduta nella storia della Repubblica. Il nostro piano triennale delle opere pubbliche è infatti composto per l’80% da interventi per la mitigazione del rischio idrogeologico, anche se molto rimane da fare”.

 

Il piano prevede infatti 4 miliardi di euro: restano quindi 1,8 miliardi di opere da realizzare sul territorio regionale, ma Bottacin non specifica gli interventi in programma nel nostro territorio. “Ringrazio il Comune per questa inaugurazione - conclude - che ci consente di informare i cittadini su come sono investiti i loro soldi per migliorare la sicurezza”. Sul fronte Alemagna, ribadisce invece la competenza di Anas, auspicando però un'analisi approfondita del rischio su tutta la statale, anziché soli interventi di emergenza sui singoli fronti di frana. Speriamo che, nel rimpallo di competenze, qualcuno al più presto inizi a ripensare la gestione delle nostre vallate.

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